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sabato, 10 Dicembre 2022

Polizia Locale armata di Glock, via libera con 158 adesioni (e 77 contrari)

30.05.2019 – 07.05 – Pistole semiautomatiche Glock, modello 17, di fabbricazione austriaca, leggere e maneggevoli, per un costo stimato sui 70mila euro. Sono le nuove armi in dotazione alla Polizia Locale di Trieste, la quale, dopo lungo dibattito, verrà armata per fronteggiare una criminalità stando alle statistiche in calo del 3,2%, ma dal vertiginoso aumento nella percezione dei cittadini.

Il maggiore ostacolo era sempre stata l’età degli agenti, sui 50/55 anni, ma l’arruolamento di 30 giovani grazie al recente concorso dovrebbe aver risolto l’impasse. La Glock si affiancherà peraltro al bastone estensibile, che va a sostituire il vecchio “tonfa”. Il vicesindaco Paolo Polidori ha espresso grande soddisfazione, puntualizzando come la dotazione sia la norma nella gran parte delle città italiane, ad esempio a Udine e Pordenone. L’introduzione dell’arma avrà anche conseguenze sulla presenza della Polizia Locale, che potrà estendere i propri turni alle ore notturne, con la garanzia di un maggiore controllo del territorio.

Il Vicecomandante del Corpo colonnello Paolo Jerman, presente in Municipio ieri per confermare l’adozione ufficiale della pistola da parte della Polizia Locale, ha illustrato la posizione degli agenti stessi, per una buona parte favorevoli all’adozione della pistola. 158 su 235 infatti si sono dichiarati a favore, 77 contrari e tra questi solo 2 hanno obiettato per ragioni di coscienza; i più temevano di non avere i riflessi e l’attenzione necessaria per gestire una semiautomatica, con il conseguente carico di responsabilità, anche legali. Un’approvazione pertanto superiore a quanto necessario, ovvero 100 adesioni.

La militarizzazione della Polizia Locale sarà comunque lenta, perché sarà necessario comperare Glock e munizioni, oltre che predisporre un’armeria e preparare i corsi di addestramento nelle apposite strutture specializzate. Gli agenti saranno poi liberi di cambiare idea e rinunciare all’arma a seconda di come preferiscano, senza obbligatorietà. Ci vorrà infatti ancora un anno prima che la dotazione diventi la norma.

Il vicesindaco Paolo Polidori ha infine ricordato come le recenti assunzioni non sono che un preludio, perché l’intenzione è di bandire un altro concorso per l’inizio del 2020, onde rafforzare maggiormente l’organico.

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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