Infrastrutture e trasporti, Fvg: riapre l’Officina manutenzione rotabili di Udine

10.05.2019 – 10.45 – E’ stata inaugurata nella giornata di ieri, alla presenza del governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, del vicegovernatore, Riccardo Riccardi e dell’assessore alle Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti, l’Officina manutenzione rotabili di via Giulia, a Udine, tornata a nuova vita grazie all’investimento pari a 3,5 milioni di euro da parte dell’impresa ferroviaria privata InRail. Un investimento considerevole che, secondo la Regione, va a rinforzare quella che è la vocazione logistica della Regione.

Infrastrutture e trasporti si pongono infatti come un elemento centrale ed indispensabile per quello che è lo sviluppo economico del territorio, sul quale l’Amministrazione regionale sta compiendo importanti investimenti finalizzati a rendere il Friuli Venezia Giulia una soluzione logistica unitaria e capace di competere sui mercati internazionali della movimentazione merci e dell’intermodalità. Intenzione questa, ben visibile con gli investimenti effettuati sul porto di Trieste, sulla stazione di Campo Marzio, sulla Sdag di Gorizia e sull’interporto di Cervignano e di Pordenone, dove, come nel caso dell’Officina manutenzione rotabili di Udine, i privati divengono i protagonisti di quella che è una visione di sviluppo portata avanti dalla Regione.

L’operazione di InRail, partecipata in parte dalla società di persone Tenor srl (63%) e in parte dalla Inter-Rail Spa (37%) i cui capitali sono riconducibili, tra gli altri, alle friulane Abs e Fantoni, è stata pensata dieci anni fa seguendo le linee di un piano strategico che dalla sede legale di Genova a quella operativa di Udine, ora punta a raggiungere il sud Italia (Taranto e Gioia Tauro) e ha da poco sconfinato in Slovenia con l’apertura di una sede a Nova Gorica e l’acquisizione del certificato di sicurezza per operare sulle tratte ferroviarie slovene senza il ricorso a partner stranieri. L’azienda, con il supporto della Regione, è ora impegnata nella formazione di 40 macchinisti e conta di proseguire un piano di assunzioni di giovani appassionati del trasporto su rotaia.

Intanto, l’intervento di recupero ha consentito di restituire all’utilizzo un’area dismessa a due passi dal centro di Udine, vasta oltre 17mila metri quadrati, di cui 6mila di spazi coperti, e con un parco ferroviario composto da 11 binari che fanno di questo polo l’officina più grande tra quelle riconducibili a operatori ferroviari privati in Italia.

[C.S.]