7.0 in Porto Vecchio, assieme ad ONO protagonisti lo sport, l’arte e la musica.

26.05.2019 – 08.20 – Sport ‘minori’ in Porto Vecchio; perché chiamarli così? Gli ‘sport minori’ raccolgono normalmente il basket (dopo la magia vissuta a cavallo fra inverno e primavera con Alma Pallacanestro Trieste, che ha chiuso ieri sera la sua stagione, prima di dire ‘minore’ parliamone), la canoa, il tiro a volo, la scherma, il golf, la ginnastica, il judo e karate e le discipline marziali, il polo, la vela, lo squash, il baseball, il windsurf… e tanti, tanti altri. Anche gli scacchi.

Una nutrita presenza, quella degli sport cosiddetti ‘minori’ e dei loro appassionati, alla manifestazione “7.0”, svoltasi giovedì scorso dalle 19 alle 23 nel contesto della Biennale Internazionale Donna e sulla spazio antistante al Magazzino 26. L’evento è stato organizzato da ONO, società triestina di consulenza e marketing innovativo; presenza sportiva di prestigio, quella della Ginnastica Triestina, che assieme ad altre realtà importanti e protagoniste proprio della scena degli ‘sport’ minori’ locali – come Junior Alpina Baseball, Sistiana Diving, Triestina Nuoto, Trieste Adventure Park e molte altre – ha fatto incontrare i suoi atleti, soprattutto i più giovani come quelli presenti per le sezioni Scherma e Judo della SGT stessa, e i suoi istruttori con i visitatori e gli ospiti della manifestazione. “Ono“, ci spiega Daniele Bonnes, organizzatore, specialista di comunicazione, “è una società giovane che si occupa di creazione del brand, di marketing e di consulenza. Pensiamo che la chiave sia il coinvolgimento e un rapporto diverso con i clienti e con il pubblico: organizzare eventi aziendali e occasioni che portino grande visibilità e coinvolgano. Sul territorio, ad esempio, ci occupiamo di marketing olfattivo, che esalta l’esperienza sensoriale del consumatore; abbiamo avuto un riscontro grandissimo anche per le nostre iniziative di comunicazione digitale e di visibilità attraverso ologrammi e tecnologia LED come quella degli schermi indossabili. Noi ci occupiamo di tutto questo e affianchiamo il nostro cliente, che spesso deve dedicare il suo tempo ad attività di tipo diverso; pensiamo a tutto per lui. Questa sera abbiamo sport, musica, design e un forte coinvolgimento del pubblico: è emozionante”.

Torniamo agli sport. Abbiamo detto, ‘sport minori’ non per importanza, ma perché coinvolgono un numero più ridotto di atleti e partecipanti negli appuntamenti agonistici. Trieste con la SGT ha raggiunto nel corso della storia degli ‘sport minori’ risultati molto importanti, che sono motivo d’orgoglio: come non ricordare Margherita Granbassi, e come non poter citare successi come quello di fine aprile, con il titolo del campionato italiano a squadre e la promozione in B1 conquistata da Diletta Brandmayr, Valentina Ferrara e Greta Odorico, allenate da Lorenza Bocus e Jesus Carval. Nel Judo, spiccano i recenti successi di Veronica Toniolo, quarto titolo italiano consecutivo, e il bronzo per Emma Stoppari, categoria Under 18.
“Mi sono avvicinata alla scherma da bambina”, racconta Diletta Brandmayr, nata nel 2004. “Poi ho continuato, perché questa disciplina mi ha appassionato moltissimo. Mi piace tanto. Come per tutti gli sport occorrono molto impegno e molta costanza, ma non è pesante; l’atmosfera all’interno della squadra è bellissima, così come il rapporto con chi ci insegna. L’unica cosa difficile è conciliare sport e scuola: non è solo una questione di tempo, anche di concentrazione, di energia che ti rimane. Ma ce la faccio!” Dopo la scuola, la speranza di continuare con lo sport, sempre con la scherma? “Si. Non è facile, perché non è uno sport principale, di quelli in cui vieni pagato tanto, dove ti chiamano sempre come protagonista. Le trasferte per esempio sono molto costose e tante volte in città distanti. Però ho il sostegno della mia famiglia e per il futuro voglio continuare. Magari entrando nelle Forze Armate”.

Lino Izzo, di Junior Alpina Baseball, è impegnato da molti mesi in quella che si è dimostrata una dura competizione e una sfida veramente difficile da vincere: quella per il campo da gioco a Trieste. “Qui, questa sera, abbiamo portato tutto quello che serve per far vedere a chi non lo conosce dal vero cosa sia il Baseball; si può anche provare, più in fondo abbiamo un lanciatore automatico e una piccola area protetta. Niente a che vedere con il Baseball vero giocato sul suo campo ma è per quello che ci stiamo impegnando così tanto. E speriamo di avere presto buone notizie dall’amministrazione comunale”. Sistiana Diving porta invece chi ama il mare sott’acqua, alla scoperta di un mondo celato agli occhi di quelli che stanno sopra. “Facciamo tante cose”, ci dice Andrea Sauro, “ma preferisco che parlino le immagini, le foto che abbiamo qui. E soprattutto che le persone vengano a conoscerci, perché qui possiamo mostrare l’attrezzatura, parlare di noi, ma raccontare il mare senza vederlo e toccarlo è difficile. Ci siamo incontrati, e adesso rivediamoci a Sistiana!”

Musica, tramonto e serata di festa vera e propria. “7.0” , in collaborazione con OnCircle, Festa della musica – Trieste e IDarts Design, ha permesso di far conoscere a un numero ancora più largo di appassionati la realtà della Biennale Donna e del Magazzino 26, che, assieme al Trieste Convention Center in fase di realizzazione e alla Centrale Idrodinamica, sarà, quantomeno fisicamente, al centro del Porto Vecchio che sta cambiando e delle iniziative di ESOF2020. Goran Viler Hair, Terme Rogaska, pizzeria Mangiafuoco e Autoscuola Re Artu gli sponsor, con il patrocinio del Comune di Trieste Assessorato al Turismo e Cultura. Lasciato il passo alle rapide dirette streaming, salutiamo l’iniziativa così, augurando un buon successo alle prossime occasioni.