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lunedì, 3 Ottobre 2022

“Revenge Porn” e “Codice Rosso”. Il Diritto 4.0

16.04.2019 – 11.09 – Con l’avvento dell’era digitale, nascono nuove possibilità, nuovi usi e costumi. E nuovi reati. Infatti, sta per essere introdotto nel Codice Penale italiano il reato di “revenge porn”, cioè il reato di “porno vendetta”.

Questo reato ricorre quando ci si innamora, si trascorrono le serate scattando al partner foto osé e girando filmini pornografici, e poi ci si lascia in malo modo. A questo punto, il partner abbandonato, minato nell’orgoglio e pieno d’ira, desideroso di vendetta, per ritorsione recupera foto e filmini che ritraggono l’ex-partner in situazioni “bollenti” e li pubblica in rete.

La casistica è talmente rilevante, che si è ritenuto opportuno scrivere una nuova legge ed introdurre il relativo reato. La legge (oggi ancora “Disegno di legge”) viene chiamata “Codice Rosso”.

Spesso, poi, la pubblicazione del materiale sessualmente esplicito si accompagna con ulteriori angherie. C’è chi ha creato finti profili Social a nome dell’altro. E chi, promettendo prestazioni inequivocabili, ha reso noto anche il relativo telefonino. I fatti di cronaca, in alcuni casi gravissimi e di grande allarme sociale, hanno portato a pene particolarmente severe.

Il reato viene descritto come “Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti” e prevede che chiunque, dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 5.000 a 15.000 euro.

La stessa pena si applica anche a chi, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o i video, li diffonde senza il consenso delle persone rappresentate ed al fine di recare loro danno. La pena poi è aumentata se a diffondere foto e video è il coniuge (o l’ex-coniuge) o, comunque, una persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa.

Inoltre, la pena è aumentata se la pubblicazione del materiale avviene attraverso strumenti informatici.

Come al solito, si deve intervenire in “Codice Rosso” per reprimere comportamenti che la nuova era digitale rende accessibili a tutti con grande facilità ma senza alcun criterio.

È finita l’era in cui ci si vendicava del partner tenendo il broncio.

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