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lunedì, 15 Agosto 2022

Patenti: Il FVG si adegua alla nuova normativa statale. Aggiornati prove e criteri di valutazione.

18.04.2019 – 17.00 – Il ”Servizio di Motorizzazione Civile Regionale” si è ufficialmente adeguato alla nuova normativa statale che prevede l’aggiornamento di prove e criteri di valutazione per il conseguimento delle patenti di guida (A1, A2 e A).

Dopo un lungo periodo di stallo, dovuto all’adeguamento degli spazi, con la prima settimana di Aprile, gli esami sono ripresi a pieno regime.
Lo ha reso noto, quest’oggi, l’assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio, ‘’Graziano Pizzimenti’, nell’aula del Consiglio regionale.

Graziano Pizzimenti, Assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, del Friuli Venezia Giulia.

Alle autoscuole del Friuli Venezia Giulia, tempestivamente informate delle novità, la Regione ha fornito la massima disponibilità per un’intensificazione delle prove in modo da recuperare in tempi ragionevoli i ritardi tecnici dovuti all’adeguamento della normativa, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 12 ottobre 2018.

E’ stato anche confermato che i fogli-rosa, in scadenza nei periodi in cui gli esami non sono stati assicurati, possono essere prorogati in modo tale da consentire al candidato almeno due prove utili per il conseguimento della patente di guida.

Cosa cambia con la nuova normativa?

Con l’entrata in vigore della nuova normativa, le prove di abilità, da eseguire durante l’esame pratico, richiedono maggiore spazio e una condizione dell’asfalto pressochè perfetta.

La velocità di esecuzione delle prove è stata innalzata da 30 Kmh a 50 e le caratteristiche del percorso, d’ora in avanti, saranno identiche indipendentemente dal tipo di patente (A1-A2-A) che si sta tentando di conseguire.

Esame pratico in due tempi:

La prima prova dell’esame pratico è stata denominata “di equilibrio a velocità ridotta con passaggio in corridoio stretto”. Il candidato dovrà cimentarsi in uno slalom tra coni, al termine del quale dovrà effettuare, nel modo più preciso possibile, un arco attorno al cono mediano.

A seguire, il patentando dovrà transitare all’interno di un ‘’corridoio stretto’’.

Nel caso uno dei coni finisse a terra o venisse saltato, l’esaminatore potrà considerare fallita la prova.

In caso di esito positivo, si passerà alla seconda e ultima parte del test, quella per valutare l’equilibrio, la capacità di superamento di un ostacolo e la frenata.

Il candidato dovrà inanzitutto effettuare uno slalom, poi passare tra tre coni sistemati al centro del piazzale e, infine, percorrere un corridoio di coni, fino ad arrestare il veicolo entro, e non oltre, un limite segnato sul terreno.

Gli errori che determinano l’esito negativo sono gli stessi della prima prova, più la messa a terra dei piedi, l’abbattimento dell’ostacolo e un tempo sul giro superiore ai 25 secondi.

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