Martedì 30 aprile, alle ore 18.00, presso la Sala Attilio Selva di Palazzo Gopcevich a Trieste, si terrà l’inaugurazione della mostra “Fotomorfosi” del Maestro fotografo Rino Gropuzzo, organizzata dalla Comunità Croata di Trieste in collaborazione con il Comune di Trieste.
“L’amore è il generatore della vita. Nella quotidianità qualche volta c’è. Il più delle volte non c’è. Di solito accade quando meno te lo aspetti. Nei segni di tenerezza tra madre e figlio, nelle gesta inebriate di due innamorati. Tutti pensano all’amore (se pensano), parlano (se parlano), sentono (se sentono) o dimostrano (se dimostrano). Io invece vedo l’amore attraverso l’obiettivo della macchina fotografica.”
Questo il messaggio, chiaro e limpido, di Rino Gropuzzo, nato a Fiume del 1955, appassionata di fotografia sin dai primi anni ’70. Laureato in ingegneria nel 1983, l’artista si allontana dal suo percorso di studi per intraprendere, negli anni ’80, la professione di fotografo che lo porterà a trascorrere lunghi periodi a Parigi e a Milano, dove si specializzerà nell’ambito della fotografia artistica e di moda, collaborando con l’agenzia milanese “Marka”. Nel 1987 diventa membro dell’Associazione croata degli artisti indipendenti e dal 1988 al 1998 trascorre gran parte della sua vita nella città di Milano, dove si occupa di fotografia di moda, bellezza, fotografia erotica, stock e pubblicitaria, trascorrendo tuttavia, lunghi periodi anche ad Atene e Los Angeles, esponendo contemporaneamente in Italia, Croazia e Canada.
Al termine degli anni Novanta, decide di fare ritorno nella sua terra natia, la Croazia, dove darà il via ad una fruttuosa collaborazione con le principali riviste, agenzie pubblicitarie e comunità turistiche del Paese, continuando al contempo la sua ricca attività artistico-espositiva nazionale ed internazionale.
Autore pluripremiato, Rino Gropuzzo, è anche membro dell’Associazione croata degli artisti di arti figurative e le sue opere fanno parte delle collezioni del Museo civico di Fiume, del Museo d’arte moderna e contemporanea di Fiume e di alcune collezioni private.
“Rino Gropuzzo” – spiega Gian Carlo Damir Murkovic, Presidente della Comunità croata di Trieste – “è un artista poliedrico, senza barriere mentali e geografiche, pronto a gustare con i suoi scatti il mondo circostante in tutte le sue forme. E lo fa da fotografo affermato al quale nulla sfugge ma mantenendo sempre quel tratto umano e generoso, senza precluderci nulla. La mostra che la Comunità Croata propone al pubblico di Trieste ed ai suoi ospiti, ha proprio questo intento: presentare un artista affermato attraverso un percorso pensato ed elaborato che vuole spingere il visitatore a lasciarsi coinvolgere e a non rimanere indifferente. Il titolo stesso “Fotomorfosi” rappresenta uno sprone a cambiare, a plasmare il nostro approccio, per guardare l’opera con occhi diversi”.
“Ciò che s’intende esaltare è l’approccio multistrutturale dell’autore ed il suo talento
fotografico” – raccontano gli organizzatori della mostra – “si è deciso quindi di suddividere questa mostra retrospettiva in capitoli tematici e cicli che fanno parte della sua opera, tra i quali i più significativi sono: la bellezza canonizzata nel motivo del nudo femminile, il ritratto e la rappresentazione articolata in figure fotografate in studio, nell’ambiente architettonico e nella natura; cicli narrativi; la figurazione geometrizzante; paesaggi e la figurazione organica dei dettagli e la fotografia di moda.
Le opere esposte alla mostra, nate negli ultimi quattro decenni della carriera artistica del fotografo, rappresentano la testimonianza dei cambiamenti avvenuti in quest’arco di tempo nel mondo della fotografia di moda o pubblicitaria, nonché dello sviluppo tecnologico dello stesso mezzo artistico.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 26 maggio 2019.









