Da Aurisina in Piazza Unità: Trieste Running Festival, al via la terza edizione

26.04.2019 – 17.40 – “Trieste Running Festival” al via. È stata presentata questa mattina al Caffè degli Specchi la terza edizione della manifestazione e a dare il benvenuto è stato Fabio Carini, presidente di Apd Miramar, il quale ha scandito con fermezza i 4 principi cardine dell’evento: sport, salute, divertimento e solidarietà. Un ringraziamento importante è stato rivolto al sindaco Roberto Dipiazza e al vicesindaco con delega ai grandi eventi Paolo Polidori.

Con un veloce excursus indietro nel tempo, il presidente ha ricordato che dal 2017 più realtà e persone si sono impegnate per “scacciare i fantasmi del passato, mettendo a rischio il proprio stipendio e la propria sanità’” al fine di garantire la realizzazione dell’importante evento primaverile. Solo l’anno scorso si ha avuto conferma di un consolidamento in grado di assicurare un futuro e una possibilità economica di sostenimento. Quest’anno il rilancio effettivo si vedrà giovedì 2 maggio con 2mila baby runner, i giovanissimi della Generali Miramar Family. Domenica 5 maggio, a conferma della partenza da Aurisina, si terranno la grande non competitiva da Miramare e la Trieste 24 Halfmarathon. Nella stessa giornata il livello agonistico passerà per un istante in secondo piano e si parlerà di passione ed emozione con la presenza di Rita Giancristofaro, vittima del crollo del ponte Morandi, che a 264 giorni dall’incidente alle ore 9.30 sarà presente come simbolo reale del festival e portavoce del motto triestino ‘’Mai molar’’. Dopo la fine del festival, verso sera, Trieste vedrà attive anche altre realtà sportive di rilievo: la Triestina, che giocherà in trasferta, e l’Alma Trieste al Palasport contro Sassari.

Si tratterà di una sfida maschile che vedrà correre Enrico Ambrosetti, ex atleta incidentato in possesso di una protesi, ma anche femminile: non mancherà la testimonial Anna Incerti, ex campionessa europea.
“Trieste Running Festival” si riconosce in ‘’Aiutaci a differenziare’’, slogan di un’impronta etica e ambientale sancita dalla collaborazione con AceGas e Trieste Hangar, ‘’ci serviranno bicchieri bio’’. Etica anche sportiva, impegnata a combattere lo sfruttamento di atleti africani da parte di ‘’managers che non recano la dovuta dignità’’. Un grande ed effettivo sostegno è giunto dalla presenza di importanti società triestine e non: Trieste Trasporti, San Giacomo, Fincantieri, Lindbergh, Despar, simbolo di unità a livello locale e regionale.

Dopo un simpatico intervento di Uolter e Maxino, ospiti speciali che parteciperanno alla Generali Miramar Family, Daniela Pallotta, sindaco del comune di Duino Aurisina, ha annunciato la partecipazione di Furia Rossa. L’iniziativa ha un importante significato sociale poiché volta a sostegno della grave mancanza subita dalla comunità di Alessio Rotta, ragazzo deceduto recentemente sul sentiero Rilke. “Il Sole 24 ore afferma che Trieste sia la città più sportiva d’Italia, e prova ne è l’impegno nel rinnovo dello stadio”, ha ricordato Roberto Dipiazza, sindaco che oltre al recente primato turistico e cinematografico continua a non dimenticare lo sport. Al suo fianco, Paolo Polidori ha evidenziato l’inaspettato riconsolidamento dell’evento, momento opportuno anche per uno “sforzo generale dei consiglieri in vista della corsa delle elezioni europee’”. La portata del festival è stata poi paragonata a quella della Barcolana dall’Assessore alla Sicurezza Pierpaolo Roberti.
Infine, le e ultime parole sono state pronunciate dal governatore della regione Massimiliano Fedriga: “la maratona non è importante solo per chi corre ma per tutti coloro che ne sono coinvolti’”. L’intera regione è sicuramente valorizzata dall’evento e continuerà ad investire per una presenza sportiva; è anche un’occasione per far conoscere il territorio nell’internazionale.