74° anniversario della Liberazione, Trieste celebra i caduti della Resistenza

22.04.2019 – 08.37 –Arrendersi o perire!” Le parole di guerra dei partigiani, quando, il 25 aprile 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori ancora sotto occupazione nazifascista. Una svolta fondamentale nella storia italiana, ricordata nell’anniversario della Festa della Liberazione. Non solo fatti di guerra, quanto giuridici: il CLNAI emanò infatti i decreti legislativi necessari per assumere il potere “in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano”. La festa come oggi è conosciuta viene invece istituita già quattro anni dopo, il 27 maggio 1949, con la legge 260 (“Disposizioni in materia di ricorrenze festive”). Trieste non sarà un’eccezione in quest’ambito, con una serie di celebrazioni previste tra mercoledì 24 e giovedì 25 aprile, volte a ricordare quegli ultimi, convulsi, mesi di combattimento prima della sconfitta del nazifascismo.

Mercoledì 24 aprile avverrà come ogni anno la deposizione di corone a ricordo dei Caduti della resistenza a Trieste. Una delegazione Comunale partirà, dalle ore 9, da piazza Piccola, per proseguire quindi lungo il seguente itinerario: al Cippo della Resistenza nel Parco della Rimembranza di San Giusto, al Monumento ai Caduti di via dell’Istria, alla lapide ai Caduti antinazisti del 1944 in via Massimo D’Azeglio, alla lapide in Strada di Guardiella 25 dedicata ai Caduti italiani e sloveni di San Giovanni nella lotta di Liberazione, alla lapide ai 51 martiri di via Ghega del 1944, al Cippo commemorativo al Poligono di Opicina in ricordo dei 5 fucilati condannati dal Tribunale Speciale nel 1941 e dei 71 fucilati per rappresaglia tedesca nel 1944. Verso il primo pomeriggio, alle ore 14.50, una delegazione del Comune di Muggia e un rappresentante comunale di Trieste commemoreranno con una corona d’alloro e un omaggio floreale il monumento ad Alma Vivoda in via Pindemonte.

Procedendo a giovedì 25 aprile, durante il 74° anniversario della Liberazione, si terrà alla Risiera di San Sabba, con inizio alle ore 11, la tradizionale cerimonia commemorativa. Verranno deposte corone d’alloro, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, con rito religioso cattolico, evangelico, serbo-ortodosso, greco-ortodosso ed ebraico. Al termine della cerimonia, alle ore 12, avrà luogo un concerto del Coro Partigiano Triestino “Pinko Tomažič” intitolato ‘‘Canzoni, parole e fiori per il 25 aprile’’.

Ma non è tutto, perché la sofferta mostraRazzismo in cattedra. Il Liceo Petrarca di Trieste e le leggi razziali del 1938”, al centro di diverse polemiche lo scorso anno, sarà nuovamente visitabile nella Sala Commemorazioni della stessa Risiera. La mostra è stata organizzata dal Liceo triestino in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, il Museo ebraico “Carlo e Vera Wagner” e l’Archivio di Stato di Trieste. Resterà aperta fino al 2 giugno, tutti i giorni dalle ore 9 alle 18.30.

La Giornata della Liberazione, a distanza di più di settant’anni, è ancora in grado di generare discussioni e polemiche, anche ai più alti livelli delle istituzioni: Matteo Salvini, Ministro dell’Interno e Vicepresidente del Consiglio, non parteciperà alle celebrazioni, preferendo essere a Corleone, in Sicilia, per inaugurare il locale commissariato di polizia, insieme al governatore siciliano, Nello Musumeci, e il capo della polizia, Franco Gabrielli. Secondo Salvini, infatti, “siamo in democrazia, fascismo, comunismo e nazismo non torneranno più”.  Tra le ragioni di critica dell’Anniversario, un passaggio negli ultimi anni dalla forma celebrativa, a quella militante, con un’eccessiva politicizzazione dell’evento. Intanto nel vicino Veneto, l’Anniversario della Liberazione viene spesso oscurato dell’ultrasecolare Festa di San Marco, nello stesso giorno.