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mercoledì, 17 Agosto 2022

“Sbirri, maledetti eroi” presentazione del libro a Trieste

08.03.2019| 11.00 – Appuntamento domani a Trieste, sabato 9 marzo alle ore 17.00, nella Sala Cassetti dell’Università Unicusano di Via Fabio Severo, per la presentazione del libro “Sbirri, maledetti eroi”.

Tratto da storie vere di persone all’apparenza comuni, il volume di Stefano Piazza e Federica Bosco raccoglie in un unico saggio le vicende di chi rischia la vita ogni giorno per proteggere e garantire la sicurezza nazionale e internazionale, senza chiedere nulla in cambio.

L’obbiettivo o meglio la speranza è quella di offrire al pubblico un nuovo punto di vista, andando oltre a quella visione negativa che spesso i cittadini hanno dei poliziotti,“Forse ci illudiamo che un libro possa servire a cambiare l’opinione di chi, per ideologia o per ipocrisia, considera le forze di Polizia come il nemico” scrive Stefano Piazza.

Alla presentazione del libro, pubblicato dalla casa editrice Paesi Edizioni, anche l’Assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti e il Segretario SAP Trieste Lorenzo Tamaro che apporteranno il loro contributo all’incontro, moderato da Alessandro Galimberti, giornalista de Il Sole 24 Ore. La conferenza affronterà il tema spinoso della sicurezza, in un viaggio che attraversa l’Italia per giungere fino in Europa, seguendo un percorso di riflessione che obbliga il lettore a non voltare la testa davanti ai cambiamenti sociali occorsi negli ultimi decenni, le cui ricadute sono sempre più evidenti.

Storie di atti di eroismo ma anche di molte ingiustizie che donne e uomini in divisa subiscono nel loro lavoro quotidiano di tutela dello Stato e dei cittadini. Forze dell’Ordine, presenze scomode abbandonate dalle istituzioni, che come raccontano le statistiche e le testimonianze nel saggio di Piazza e Bosco, ogni giorno portano sulle spalle, non solo il peso delle minacce del terrorismo e della malavita, ma che devono anche confrontarsi con il dissapore degli stessi cittadini.

Si legge nella premessa del libro: “Non è stato scritto per piacere a qualcuno, nè per farsi dare una pacca sulla spalla, e non è neppure un grido di dolore. E’ stato scritto perché crediamo nello Stato e nella possibilità che si possano generare degli anticorpi a un male sempre più diffuso, alla violenza indiscriminata […]”. 

Al volume hanno dato il loro contributo, Ministro degli Interni e Vicepremier Matteo Salvini e del direttore di Libero Quotidiano Vittorio Feltri, che hanno scritto rispettivamente prefazione e postfazione. Il libro, presentato a Roma il 1 febbraio, sta già riscuotendo molti consensi.

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