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sabato, 13 Agosto 2022

Muggia, preoccupazione per i tagli della finanziaria regionale. Rischio di aumento delle tasse.

19.03.2019 – 16.02 – Forte disappunto e grande preoccupazione dell’attuale amministrazione del Comune di Muggia, per le conseguenze che la legge finanziaria recentemente approvata dalla Regione Friuli Venezia Giulia avrà sul bilancio locale.

Da un approfondimento e da una verifica sugli effetti prodotti dal nuovo sistema risulta, infatti, un taglio dei trasferimenti regionali riconosciuti al Comune di Muggia pari a 550.000 euro. Si tratta di una cifra importante, compensata solo in parte da un trasferimento di circa 90.000 euro per un saldo negativo annuo di 460.000 euro. “La riduzione dei trasferimenti”, comunica l’amministrazione, “è conseguenza della nuova politica regionale in materia di riordino delle autonomie locali e della scelta di non incentivare più i comuni che avevano deciso di aderire alle Unioni territoriali”. Il problema coinvolge tutti i comuni che hanno aderito all’Unione territoriale Giuliana, per un taglio complessivo che supera i 2.000.000 di euro. “I comuni hanno condiviso di inviare ai vertici politici del Friuli Venezia Giulia una nota congiunta a firma del Presidente dell’Unione, Dipiazza, chiedendo un incontro con l’Assessore Roberti”.

L’amministrazione del Comune di Muggia informa anche di altre due tegole che, colpendola, ne complicano la gestione finanziaria. Si tratta della disposizione regionale che va a disciplinare la questione, ancora oggi in sospeso, dell’ “extragettito Imu”, cioè di quella parte dell’imposta comunale trasferita allo Stato. La sentenza del 2016 della Corte Costituzionale ha affermato che l’extragettito Imu non va calcolato sulla stima fatta dallo Stato, ma sul valore dell’accertato, ovvero su quanto il Comune ritiene di dover introitare con questo tributo: di conseguenza quei comuni, come il Comune di Muggia, che tramite la Regione hanno versato di più allo Stato perché il valore stimato dell’Imu era superiore al gettito reale, devono essere rimborsati della differenza. La Regione Friuli Venezia Giulia, però, nella legge di stabilità 2019, ha previsto che il rimborso non sia riconosciuto ai comuni prima del 2020, generando una ulteriore mancata entrata per Muggia, per il 2019, di almeno € 200.000. Sempre in conseguenza di una nuova disposizione regionale, inoltre, il Collegio dei Revisori dei Conti passa da uno a tre componenti e a questo aumento di numero si accompagna un aumento della retribuzione da riconoscersi, per un costo che aumenta così di sette volte e raggiunge una previsione di 55.000 euro. Pur essendo tra i comuni cosiddetti virtuosi che hanno approvato il proprio bilancio triennale 2019-2020 entro il termine ordinario del 31 dicembre 2018, potendo così usufruire di alcuni importanti benefici in tema di gestione delle risorse comunali, Muggia vede vanificati gli sforzi fatti evitando aumenti alle tasse.

Agli effetti delle norme vanno ad aggiungersi altre problematiche emerse nel corso dei primi mesi dell’anno, fra le quali, e di assoluto rilievo, la crescita, in un contesto di aumento del disagio sociale, dei minori affidati dal Tribunale al Servizio sociale del Comune con il collocamento degli stessi in comunità, che comporta una proiezione di spesa per il 2019 superiore ai 500.000 euro.

Poco anche il tempo a disposizione prima del 31 marzo, termine ultimo per poter operare sulle proprie tariffe e sui tributi di fronte all’obbligo di pareggio del bilancio. Il Sindaco di Muggia, Marzi, e l’Assessore al Bilancio e ai Tributi, Santarossa, hanno posto il problema all’attenzione prima della Giunta e poi dei consiglieri di maggioranza, comunicando che l’amministrazione di Muggia si vede “forzatamente costretta a valutare in questi giorni ogni altra opzione nella ricerca di un difficilissimo equilibrio tra garantire i servizi e contenere le tariffe e il prelievo fiscale”.

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