L’ultima frontiera della tecnologia quantistica è a Trieste, nasce il TQT

26.03.2019 – 10.25 – Trieste continua a ben meritarsi il titolo di “città della scienza” accogliendo una nuova, giovane promessa: il Trieste Institute for the Theory of Quantum Technologies (TQT), nato grazie a una triplice collaborazione tra la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati – SISSA, il Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” – ICTP e l’Università di Trieste.

Il luminare dell’informazione quantistica mondiale, Ignacio Cirac, del Max-Planck Institut für Quantenoptik in Germania, ha presentato ieri il nuovo Istituto, il cui obiettivo è unire e coordinare i (tanti) progetti di tecnologie quantistiche dei ricercatori nella regione.

Una collaborazione non solo nel Friuli Venezia Giulia, quanto con il resto dell’Italia e il panorama mondiale, attraverso cicli di conferenze, corsi di alto livello e scuole apposite, all’insegna di una forte interdisciplinarietà. Un obiettivo ambizioso, reso possibile dall’ingente investimento dell’Unione Europea sulle tecnologie quantistiche: intorno a un miliardo di euro spalmato nei prossimi dieci anni. Se il TQT, come altri istituti triestini in passato, riuscirà ad attirare i fondi europei, è probabile una sua trasformazione in un punto di riferimento non solo europeo, quanto internazionale.

Settant’anni fa le funzioni svolte oggigiorno da un banale cellulare nel palmo della mano richiedevano goffi calcolatori dalle dimensioni di interi edifici. La distanza tra un computer del 1950 e un cellulare del 2019 è la stessa che presto percepiremo tra i moderni computer e i nuovi modelli di pc quantistico, promessi da un campo di studi in rapidissima evoluzione.

“Le conquiste della prima rivoluzione quantistica sono ormai entrate a far parte della nostra quotidianità, grazie a smartphone, laser e tecniche di imaging come la risonanza magnetica. Ma il futuro promette tecnologie ancora più potenti, sicure e precise a cominciare dalla crittografia“, ha promesso l’ICTP, all’apertura dell’istituto.

“Grazie a tecniche di comunicazione quantistica sarà possibile trasmettere in modo sicuro dati sensibili, come quelli sanitari o finanziari, e realizzare password finalmente inviolabili. E questo è solo un esempio. Si parla di computer, simulatori e sensori quantistici che permetteranno non solo di risolvere problemi ad oggi inaccessibili, ma anche di facilitare i processi di diagnosi medica, di progettare nuovi farmaci, e molto altro”.

La meccanica quantistica è lo studio delle leggi responsabili di regolare la fisica a livello atomico; le tecnologie quantistiche vengono costruite sulla base delle leggi quantistiche. Nonostante sia un campo dalle continue e inedite prospettive, la meccanica quantistica dovrebbe garantire soprattutto un “calcolo quantistico” capace di fornire velocità di elaborazione senza precedenti. Tanta “potenza” è la soluzione perfetta per gestire l’altrimenti impossibile massa di informazioni fornita dai “big data“. Google, IBM e Intel stanno già elaborando i primi progetti per computer quantistici capaci di far sembrare gli attuali “supercomputer” niente più che gameboy per teenager annoiati. La tecnologia quantistica gioca inoltre un ruolo fondamentale per l’intelligenza artificiale, la sicurezza online con le “chiavi quantiche” e la progettazione di nuovi farmaci.