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martedì, 5 Luglio 2022

Leonardo da Vinci e Gradisca, Regione nega i fondi per il cinquecentenario

17.03.2019 – 08.01 – Leonardo da Vinci visitò un’unica volta il Friuli Venezia Giulia e la sua unica sosta fu alla fortezza di Gradisca d’Isonzo. Eppure l’unico, reale, luogo visitato dal genio rinascimentale nella Regione non riceverà alcun finanziamento. E’ la notizia rivelata dalle graduatorie del bando regionale speciale: un proverbiale “fulmine a ciel sereno” per Gradisca, che confidava nell’anniversario dei cinquecento anni di Leonardo (1519-2019) per rivitalizzare la zona.

“La richiesta ammontava a 12 milioni”, ha fatto sapere l’assessore Gibelli. “A breve cercheremo risorse nella direzione ancora disponibili, ripescando tra l’altro il comune di Gradisca, dove passò Leonardo. Ma, a fronte di così tanto interesse, credo che il sistema vada ripensato”.

Il Codice Atlantico svela, ripiegate e nascoste accuratamente all’interno del foglio 638° V, due abbozzi di lettere, dove Leonardo da Vinci accenna la seguente frase: “Illustrissimi signori, avendo io esaminato la qualità del fiume l’Isonzio…”. Il riferimento è a un breve soggiorno in Friuli, nella qualità di inviato della Repubblica di Venezia.

Seguono alcuni progetti per il trasporto dei cannoni a Gradisca d’Isonzo: “Bombarde da Lion a Vinegia col modo ch’io detti a Gradisca in Frigoli e in Ovinhie”. Leonardo nell’occasione aveva progettato uno stratagemma, nella forma di una “diga mobile” per allagare la zona circostante e “impantanare” l’esercito turco, rallentandolo quel tanto da consentire alla Serenissima di reagire con le proprie truppe. Un progetto tuttavia mai considerato dalla repubblica dei Dogi, né mai realizzato. Gradisca conserva ancora una copia dei documenti di Leonardo, all’interno del nuovo polo culturale di Casa Maccari.

Il mancato finanziamento si colloca sulla scia delle polemiche sul bando dedicato a Leonardo da Vinci, della scorsa estate 2018, quando le autorità e le associazioni hanno osservato il disinteresse a valorizzare un centenario significativo quale il 1919, denso di storia ed eventi per Trieste e la Regione, a partire dall’Impresa di Fiume di Gabriele d’Annunzio (12 settembre 1919), così come dei tormentati eventi a seguito della Prima Guerra Mondiale, nei primi anni di passaggio all’Italia.

Il diniego dei fondi e la questione della graduatoria appaiono inseparabili dalla volontà dell’assessore di modificare il sistema di finanziamento alla cultura, privilegiando le donazioni dei privati. A questo proposito, l’11 marzo 2019, l’assessore così commentava le (tante) iniziative culturali in Friuli Venezia Giulia: “L’effervescenza in questa regione – ha detto – è notevole ed è sicuramente un elemento positivo che però va messo a sistema. In un futuro molto prossimo, la sostenibilità delle tantissime proposte non si potrà più basare sul solo sostegno pubblico. Ed è per questo motivo che sarà necessario pensare a fonti alternative di finanziamento, attraverso un percorso di fundraising che avvicini privati e fondazioni alla cultura per dare sostegno alle attività meritevoli”.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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