Trieste Airport, 16 punti di ricarica per le auto elettriche da marzo

11.02.2019 – 18.43 – Trieste Airport diventa “green” con l’installazione di 16 punti di ricarica per le auto elettriche, ad opera del Gruppo Enel X. Un’isola di sostenibilità ambientale nell’oceano di anidride carbonica prodotto dagli aerei in transito. Non è il primo segnale di attenzione all’Ambiente della zona, se si considera il suo efficiente collegamento ferroviario.

Le colonnine per la ricarica verranno distribuite tra 8 colonnine di tipo Pole, in grado di rifornire in contemporanea 16 veicoli elettrici, presso il Park 8, tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria e una colonnina di tipo Fast, in grado di ricaricare due e-car contemporaneamente in circa 30 minuti, presso il Park 4. I punti di ricarica diverranno operativi a partire da marzo.

La novità delle colonnine presso il Trieste Airport stride a confronto con gli annosi problemi relativi al prezzo dei posteggi, considerati dai più troppo esosi, e dalla generale mancanza di voli. In tal senso la vendita di oltre metà delle quote azionarie, avvenuta lo scorso anno dopo due tentativi fallimentari, dovrebbe garantire un rilancio dello scalo.

Il presidente di Trieste Airport, Antonio Marano, si è dichiarato soddisfatto: “L’accordo con Enel X completa l’offerta del nuovo polo intermodale dell’Aeroporto di Trieste. Siamo l’unico scalo italiano che è in grado di offrire contemporaneamente tutte le modalità di trasporto integrando aereo, ferro, gomma con l’utilizzo di mezzi pubblici e privati – da oggi anche elettrici – in un unico sistema perfettamente sinergico”.

L’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Fabio Scoccimarro, ha rimarcato inoltre come il Friuli Venezia Giulia sia impegnato a diventare una regione modello in tema di sostegno alla mobilità elettrica.

“In coerenza con quanto indicato dalla normativa internazionale e nazionale – ha ricordato l’assessore – la Regione ha predisposto un proprio Piano per la mobilità elettrica, che sostiene contestualmente da un lato la rottamazione di veicoli inquinanti e l’acquisto di nuovi a basso impatto ambientale (elettrici, ibridi o bi-fuel) con contributi da tre a cinque mila euro, dall’altro lo sviluppo di una rete capillare e uniforme di punti di ricarica”.

“Questo accordo si inserisce pienamente nelle nostre iniziative pianificatorie, contribuendo alla crescita del polo intermodale” ha concluso Scoccimarro.