Nell’area di parcheggio, fai attenzione. Parlando di sicurezza.

26.02.2019 – 09.39 – Sicurezza. Dopo un po’ di articoli “impegnativi”, questa settimana staremo più leggeri. Mi è stato chiesto, da parte di un professionista che viaggia molto per lavoro, come comportarsi quando ci si trova in un’area parcheggio.

Non è una domanda scontata, in quanto, se nella nostra città magari il problema si sente poco, posso garantirvi che in altri luoghi il rischio esiste, e sarebbe intelligente sapere come affrontarlo. Inoltre, la richiesta che ho ricevuto risponde perfettamente al suggerimento che vi ho dato un po’ di tempo fa: non prendete Trieste come città di riferimento per le vostre esigenze sulla sicurezza, nel nome del: “Tanto, qua da noi, non ci sono grossi problemi”: ormai il mondo è piccolo, e in due ore e per pochi euro si può girare tutta l’Europa. Altre città, altre periferie, altre persone ed altre culture: fate attenzione.

Iniziamo, e vediamo insieme qualche strategia. Entrare ed uscire da una vettura è una situazione spesso rischiosa per le potenziali vittime di aggressione, furto e rapimento. Questo tipo di crimini, infatti, avvengono spesso nelle zone adibite a parcheggio privato, o nelle loro vicinanze. Essendo una situazione che si svolge quotidianamente, la si gestisce ormai con il “pilota automatico”, pensando ad altro, facendo poca o nulla attenzione all’ambiente circostante, e diventando quindi potenziali vittime. Chi viaggia per lavoro, con l’auto propria o a noleggio, soprattutto se vestito in modo elegante e/o se da segnali chiari di non essere uno del luogo (bagagli medio-grandi, guardarsi intorno con aria curiosa, parlare al telefono a voce alta con accento o lingua non del luogo, e via dicendo), potrebbe diventare il bersaglio di qualcuno dei casi su evidenziati. Quindi, non prestare attenzione all’ambiente circostante e lasciare che i mille pensieri quotidiani si sostituiscano all’analisi della situazione, possono avere un costo elevato in termini di sicurezza.

Cosa accade normalmente. Pensa a queste scene:

  • a) scendi dall’auto, borse della spesa in mano, le chiavi dell’auto sono in tasca o in borsetta, quest’ultima tenuta magari tracolla (“È più comodo”). Ti dirigi direttamente alla portiera, o al baule, depositi quello che hai in mano, cerchi le chiavi nella borsa, apri ed entri, ti siedi e accendi il motore
  • b) vai verso la vettura, parli al cellulare, o stai messaggiando, le cuffiette nelle orecchie e/o con il cappuccio in testa. Lo sguardo basso, prendi le chiavi dalla tasca, entri e magari continui a parlare o messaggiare al telefono.
  • c) O peggio. Sei completamente catturato da una situazione (litighi con il/la partner, stai risolvendo al telefono una grana sul lavoro, stai correndo all’ospedale per un’emergenza), e quindi in fretta ti dirigi all’auto e il mondo intorno a te non esiste.

Ti riconosci in tutto o in parte in qualcuna di queste situazioni? Immagino di si. Ci siamo passati tutti. Bene, sappi che queste situazioni, che ormai sono la norma e accadono quotidianamente, possono essere potenzialmente fonte di mancanza di attenzione e, se mi segui da un po’, sai che questo significa “guai”. Ribadisco che non voglio che tu diventi paranoico o che vada in giro in preda al panico, naturalmente. Ma tra l’eccesso di attenzione e la sua totale mancanza, c’è una zona nella quale io ti consiglio di mantenerti, ossia quella della “attenzione rilassata”, che corrisponde al “giallo” nel codice a colori di cui abbiamo parlato qui. Altrimenti sai cosa ti potresti perdere?

Diverse cose:

  • la presenza di altre persone in zona: testimoni, persone che possono aiutarti, o potenziali aggressori
  • qualcuno che sta vicino alla tua auto
  • eventuali vie di fuga
  • posti sicuri nei quali rifugiarti o dove chiedere aiuto in caso di pericolo

Quindi, vediamo in modo molto pratico cosa possiamo fare per ridurre il rischio di essere sorpresi in un’area di parcheggio. Ti fornirò una vera e propria check list de seguire, schematica, efficace e pronta all’uso, con le istruzioni per la tua sicurezza.

Cosa fare, in generale:

  • non parcheggiare lontano e/o isolato dall’entrata del locale o dell’immobile
  • fai attenzione se c’è qualcuno seduto dentro alle vetture vicine alla tua
  • organizzati ed esci con le borse in una mano sola, o in un carrello
  • rimanda comunicazioni o messaggi a quando sarai salito in auto

Cosa fare, prima di uscire dal negozio/locale o dalla vettura:

  • tieni le chiavi in mano, meglio se in quella dominante
  • prima di scendere dalla vettura, guarda negli specchietti, controlla se c’è qualcuno
  • metti la borsa solo da un lato, non a tracolla. Con la borsa a tracolla potresti essere afferrato e trascinato
  • guarda fuori. Se sembra tutto normale, esci con le spalle dritte e la testa alta, e guardati intorno con aria attenta (“Non sono una preda”)

Cosa fare, fuori dal negozio/locale o dalla vettura:

  • cammina deciso e non lentamente: concentrato, presente e pronto
  • cammina nel passaggio principale, non fra le vetture
  • dai il messaggio “ti vedo” a chi sembra interessato a te (“non sono distratto, amico”)
  • non tenere la mano in tasca, soprattutto se stai stringendo la chiave
  • guarda prima tutto il panorama, per poi gradualmente restringere il campo di attenzione sempre più vicino alla tua vettura
  • se noti qualcuno nelle vicinanze, guardalo (ma non fissarlo) e nota i suoi movimenti. Pensando che, al 95%, è una buona persona, ma che potrebbe anche non esserlo
  • con la scusa di controllare le ruote, o i fanali, guarda tutto intorno alla vettura
  • usa i finestrini e le eventuali vetrine per guardarti intorno
  • se qualcuno è vicino alla tua vettura, e non ti senti sicuro, torna all’interno del locale ed esci con qualcuno (soprattutto se sei donna)
  • se noti che qualcuno ti fissa, dirigiti velocemente (ma senza panico o agitazione) all’interno della macchina
  • cerca di memorizzare i lineamenti e le caratteristiche di chi ti sta fissando (potrebbe servirti in seguito)
  • se devi caricare qualche bagaglio, fallo guardando un po’ dentro e un po’ intorno

La prima cosa da fare, una volta in auto, è chiudersi dentro.

“Ovvietà” (ma non tanto):

  • non tenere le cuffiette sulle orecchie, anche senza musica, in quanto attutiscono i suoninon tenere il cappuccio in testa (limita la visione periferica)
  • non tenere le mani in tasca, soprattutto se stringono qualche oggetto: la mano sudata o chiusa intorno a qualcosa è più difficile da estrarre velocemente in caso di bisogno

Curiosità:

  • allenati ad ascoltare i suoni e gli odori intorno a te: spesso segnalano la presenza di persone anche se non le vedi (scalpiccio di passi, rumore di vestiti o borsette/sacchetti, odore di fumo, profumo)
  • usa più possibile la visione periferica: ti avverte precocemente dei movimenti ai tuoi lati
  • vinci l’imbarazzo di usare la voce, magari anche ad alto volume, per approcciare con l’eventuale persona, o per intimare o dare istruzioni (“Lasciami in pace”, “Si allontani!”)

Bene. Come promesso, oggi siamo rimasti leggeri come argomento. Ma non sottovalutare i consigli che hai ricevuto: potrebbero esserti davvero molto utili, soprattutto se ti piace viaggiare. Spero di esserti stato utile e, come sempre, ci vediamo tra due settimane… parlando di sicurezza.

[se sei interessato agli argomenti trattati, se vuoi più informazioni o se hai bisogno di una persona di riferimento per questioni riguardanti la sicurezza, puoi contattarmi all’indirizzo [email protected]]