Mario Vascotto e le “compagnie de Muja”: in Carnevale dal 1970

26.02.2019 – 08.37 – L’associazione delle compagnie del carnevale raccoglie sotto un unico cappello le compagini del carnevale muggesano e si occupa dell’organizzazione di tutte le manifestazioni che riguardano lo storico carnevale di Muggia. Dal 1954 ad oggi, ci sono state ben 94 compagnie, tra quelle che sfilavano e quelle fuori concorso, e di queste ben 52 hanno partecipato in forma ufficiale alla sfilata. Oggi sono rimaste solo otto compagnie: “Bellezze Naturali”, “Brivido”, “Bulli e Pupe”, “La Bora”, “Lampo”, “Mandrioi”, “Ongia” e “Trottola”. A guidare l’associazione delle compagnie c’è Mario Vascotto, che dal 1970 “fa carneval” e che è arrivato alla scadenza del suo terzo mandato di presidenza. Lo incontriamo per conoscere di più il cuore pulsante organizzativo del “carneval de muja”.

Mario, a che età hai iniziato a far carnevale, e con quale compagnia hai sfilato per primo?

Quando avevo vent’anni io e la mia fidanzata venivamo spesso a Muggia perché avevamo la “compagnia”, e ci si trovava al bar Carlini (dove ora è sita la banca della Friuli-Venezia Giulia). Gli amici erano della “Brivido” e son loro che ci hanno fatto entrare in compagnia. Ricordo che a quel tempo le donne non venivano a lavorare in capannone, e quella che poi è diventata mia moglie è stata una delle prime. Ci siamo fatti subito notare per le idee e, modestamente, per la capacità manuale.

Come, quando e perché è nata l’associazione delle Compagnie del Carnevale?

È stata istituita nel 1995 per volontà dei presidenti delle compagnie del Carnevale attuali, più la scomparsa compagnia “Falische”, per dare un’organizzazione più mirata e puntuale alla manifestazione e per aver un soggetto che si rapportasse con il Comune di Muggia per l’organizzazione del carnevale invernale ed estivo. Tutto con la volontà di regalare a Muggia e a tutti quanti un momento di festa come si deve.

Cosa significa per te il carnevale?

Beh, sin dall’inizio mi sono subito innamorato di Muggia. Avendo vissuto fino a 7 anni a Isola d’Istria, mia città natale, che non ho mai dimenticato, ho ritrovato a Muggia la stessa anima con pregi e difetti delle piccole cittadine istrovenete. Tutti si conoscono, per strada tutti si salutano e si sente il cuore della città. Entrando nelle compagnie del carnevale, ho ritrovato quell’amore e il piacere dello “stare assieme”. In capannone ci si sente partecipi di una numerosissima famiglia, e fino a quando la salute lo permetterà, ci saremo sempre. Non c’è dubbio che ci si senta più giovani assieme ai giovani.

Quali eventi organizza l’associazione oltre al carnevale invernale?

Con l’ultima convenzione con il comune di Muggia, sotto la mia presidenza, è stato inserito un articolo che fa partecipe l’associazione nell’organizzazione di tutti gli eventi che possono essere fatti a Muggia. Per cui Carnevale Invernale, “Star’s in Piazza”, Carnevale Estivo, ma anche mostre e partecipazioni ad eventi fuori dalla nostra cittadina. Già da qualche anno infatti andiamo a mostrare la nostra “ bravura” all’Outlet di Palmanova, dove facciamo una sfilata con costumi e bande.

Le difficoltà più grandi che hai affrontato durante gli anni di presidenza? Le soddisfazioni più grandi?

Difficoltà? Prima di tutto unire le compagnie. C’era un certo personalismo in ognuna. Far capire che la frase “l’unione fa la forza” non era una boutade, ma una certezza è stata dura. Ho lasciato l’incarico di presidente precedentemente assunto dal 1996 al 2001, perché nominato assessore ai lavori pubblici a Muggia, ma poi nel 2011 mi hanno chiesto di riprendere in mano l’associazione, a riprova del buon lavoro che avevo svolto, e le difficoltà che ho incontrato vertevano soprattutto sulle nuove, e sempre maggiori, incombenze burocratiche. Soddisfazioni? Ogni anno sempre di più. Ho visto crescere le compagnie in maniera esponenziale, e con soddisfazione pian piano sto vedendo un cambio generazionale.

Cosa dovrebbe fare una persona per poter partecipare alla sfilata o alle attività del carnevale?

Sono anni che lo dico in tutte le maniere. Basta presentarsi in capannone (il capannone dei carri del carnevale, sito in viale Trieste, a Muggia) e dire: “vorrei entrare in compagnia”. Non serve essere muggesano o vivere a Muggia… in effetti io, il presidente, abito a Trieste.

Qual è l’obiettivo più grande che vorresti raggiungere per il Carnevale di Muggia?

Portarlo a livelli più alti con grossi sponsor. Ma qui sorge un dubbio: dobbiamo rimanere genuini o “venderci al consumismo”? Un dibattito molto acceso, e sul quale stiamo ragionando.

Il carnevale secondo Mario è… (come sarebbe il carnevale se decidessi tutto tu)

Comincerei tre settimane prima con venerdì, sabato e domenica, come fanno da altre parti. Ma, come ho detto, è una questione di essere genuini o commerciali.

[foto: Carnevale di Muggia edizione 2018, Serena Bobbo]