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mercoledì, 17 Agosto 2022

Il Reddito di Cittadinanza: chi ne ha diritto e come ottenerlo

08.02.2019 – 14.11 – In diretta Facebook, il 4 febbraio da Roma, com’è noto, il pluriministro Di Maio, con una certa emozione e con l’intervento del premier Conte, ha lanciato online il primo sito Internet dedicato alla misura cosiddetta del reddito di cittadinanza
Si tratta della misura che è stata da una parte la più richiesta e sostenuta, e dall’altra la più osteggiata e criticata, del governo giallo-verde, e si è rivelata una corsa contro il tempo per preparare quella che nell’intento è una misura espansiva di equità sociale che mira a non lasciare soli i cittadini momentaneamente in difficoltà, a formarli per un nuovo lavoro rendendo più efficace l’incontro tra richiesta e offerta di impiego. Durante la diretta, è stata esibita la “Numero Uno”, ovvero la prima card elettronica del reddito di cittadinanza: stampata da Poste Italiane, di colore giallo, assolutamente discreta, del tutto simile alla PostePay.

Chi ne ha diritto? I cittadini italiani e quelli europei o a lungo soggiornanti che risiedano in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in forma continuative, che abbiano un indicatore di situazione economica (ISEE) inferiore a 9.360 euro annui e abbiano un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro. Per quanto riguarda invece i beni mobili, un valore di patrimonio non superiore a 6.000 euro per la famiglia mono componente (quindi per il Single), incrementato in base al numero dei componenti della famiglia fino a un massimo di 10.000 euro, alla presenza di più figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5.000 euro in più per ogni componente con disabilità).

Chi richiede il reddito di cittadinanza può possedere una barca? No. Chi richiede il reddito di cittadinanza può avere l’automobile? Si, ma attenzione agli autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta e a quelli con cilindrata superiore a 1.600cc, oppure ai motoveicoli di cilindrata superiore a 250cc immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità).

Il reddito di cittadinanza è compatibile con il godimento della NASpI, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego – detta comunemente ‘indennità di disoccupazione’ conseguente alla perdita del posto di lavoro – e di altro strumento di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria. L’assegno non verrà invece erogato all’intero nucleo familiare che risulta avere all’interno un componente disoccupato a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa.

Chi richiede il reddito di cittadinanza deve essere immediatamente disponibili al lavoro (deve quindi aver presentato dichiarazione DID – di immediata disponibilità all’impiego – al Centro per l’Impiego di competenza), a seguire corsi professionalizzanti e a partecipare alle attività di servizio alla comunità.

Per presentare la domanda per il reddito di cittadinanza è necessario essere in possesso dell’ISEE aggiornata e avere a disposizione una identità digitale, o SPID, attivabile attraverso il sito www.spid.gov.it e i fornitori di servizi informatici convenzionati, identità digitale che è gratuita per questo tipo di utilizzo.

Quando presentare la domanda e come? A partire dal 6 marzo 2019 sarà possibile richiedere il reddito di cittadinanza online sul sito ad esso dedicato, presso tutti gli uffici postali e presso i CAF. Dopo aver controllato i requisiti, l’INPS comunicherà quando e in quale ufficio postale si potrà ritirare la RdC Card, che ha un limite di prelievi in contanti di 100€ al mese e l’obbligo di spendere tutto il contributo entro il mese di erogazione (sono vietate le spese per beni e servizi riferiti al gioco d’azzardo o che portano alla ludopatia).

A quanto ammonta il reddito di cittadinanza? La cifra calcolata per non vivere in povertà è di 780 euro mensili ma il reddito di cittadinanza non ha un importo fisso e dipende dalla situazione complessiva: non potrà superare i 780 euro mensili, ma non potrà essere inferiore ai 480 euro sempre mensili ritenuta soglia minima.

Entro un mese dal riconoscimento del diritto al reddito di cittadinanza , il beneficiario verrà convocato dai Centri per l’Impiego per aderire al cosiddetto “Patto per il Lavoro”: dovrà rispettare gli impegni presi, tra i quali, dopo un anno, scegliere se accettare o meno l’offerta di lavoro in una sede che dovrà trovarsi a meno di 100 chilometri di distanza dalla sua residenza o essere raggiungibile entro 100 minuti con i mezzi di trasporto pubblici. Se tale proposta verrà declinata, la sede della seconda offerta di lavoro si farà più lontana, e si sposterà entro i 250 chilometri dalla residenza del beneficiario. La terza e ultima possibilità potrà essere collocata nell’intero territorio italiano. Quando in famiglia sono presenti persone con disabilità la distanza di cui sopra avrà come limite i 250 chilometri.

Dopo diciotto mesi oppure dopo tre occasioni lavorative rifiutate – non avendone, quindi, accettata nemmeno una durante la finestra dei diciotto mesi -, il reddito di cittadinanza non verrà più erogato. La misura sarà però rinnovabile con un periodo di sospensione di almeno 1 mese (nel caso di rinnovo, per perdere il beneficio del reddito di cittadinanza sarà sufficiente rifiutare la prima offerta di lavoro proposta).

r.v.

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