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venerdì, 9 Dicembre 2022

Vicesindaco Polidori getta nell’immondizia le vesti di un clochard, ICS: “Gesto ripugnante”

05.01.2019 – 11.28 – Ieri ha riscosso ampia eco sui Social il gesto del vicesindaco Paolo Polidori, che ha annunciato sul suo profilo Facebook di aver gettato via le coperte di un clochard in via Carducci. Il post, ora rimosso a seguito delle polemiche, recitava: “Sono passato in via Carducci, ho visto un ammasso di stracci buttati a terra…coperte, giacche, un piumino e altro; non c’era nessuno, quindi presumo fossero abbandonati: da normale cittadino, che ha a cuore il decoro della sua città, li ho raccolti e li ho buttati, devo dire con soddisfazione, nel cassonetto: ora il posto è decente! Durerà? Vedremo. Il segnale è: tolleranza zero!! Trieste la voglio pulita! PS: sono andato subito a lavarmi le mani! E adesso si scatenino i benpensanti, non me ne frega nulla!“.

Il vicesindaco ha difeso l’atto, affermando come al senzatetto fosse già stato offerto un ricovero in una “struttura protetta“, che aveva rifiutato, nonostante gli sforzi dei servizi sociali. Ribadendo, in conclusione, la distanza dalle critiche ricevute: “Nessuno va oggi a Trieste, se non volontariamente, a dormire sotto le stelle senza un pasto caldo e senza potersi lavare”.

L’ICS – Ufficio Rifugiati Onlus ha replicato duramente all’atto dei vicesindaco, definendolo “incredibile” e osservando il “clima rigido di questi giorni”. Un gesto, a parere dell’ICS, “volutamente ostentato attraverso i consueti canali social, che ripugna la coscienza di qualsiasi uomo e donna, di qualunque opinione politica, lingua, cultura o fede religiosa che si riconosce nell’ordinamento democratico della Repubblica”.

L’appello dell’ICS non è solo alla compassione, quanto agli “obblighi costituzionali” e specificatamente “ai principi fondamentali di solidarietà sociale, attuando azioni per il riscatto dalla povertà estrema in cui vengono a trovarsi sempre più spesso persone – italiane e straniere – anche nella ricca Trieste”.

“Nessuno dovrebbe certo sentirsi in diritto, o persino vantarsi, di sottrarre le povere cose di colui che non ha nulla e che vive avvolto negli stracci, per fare “pulizia”. Si tratta forse del preludio ad una pulizia degli esseri umani che non si vorrebbero vedere?”

L’Onlus conclude con un accorato appello alla cittadinanza: “ICS fa appello a tutti i cittadini di sincera fede democratica perché assumano una più forte consapevolezza del profondo degrado in cui la città è piombata nei tempi recenti. Ognuno agisca con nuovo impegno civile affinché Trieste ritorni ad essere una città europea, alla quale tutti un tempo guardavano come modello di civile convivenza e di attenzione ai diritti fondamentali della persona”.

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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