Trasgredire assieme, il brivido dell’inconsueto che crea complicità

31.01.19 h.10.45

La trasgressione è l’andare oltre i limiti consentiti, la violazione di una norma; la deviazione dal comportamento condiviso dalla maggioranza. Dal verbo trasgredire che tradotto dal latino significa “andare oltre”.

I limiti nella sessualità hanno origini da molte fonti diverse. Dalla religione per esempio riguardo a ciò che è il “peccato” e a ciò che nella vita di coppia non sia legato al concepimento. Dal senso del pudore per limiti che arrivano per timidezza, per mancanza di coraggio, per paura del giudizio. Pensiamo a quante limitazione si pongono le donne ancora oggi per non essere prese per “donne di facile costumi”; c’è ancora un forte bisogno di tutelare la propria immagine. Il pudore dato da un’educazione troppo rigida; da limitazioni che la persona stessa si pone perché “così non si fa” per svariati motivi. L’argomento è ovviamente complesso ma era una doverosa premessa per ricordare come i percorsi di vita delle persone siano diversi e come questo possa precludere cose che per altri siano invece normalissime.

Lasciando da parte le pratiche più particolari (Bdsm, scambismo e via dicendo) la trasgressione coltivata anche a piccole dosi può portare brio, estro ed eccitazione nella relazione. Come ho già premesso in altri articoli il motore dell’eccitazione è il cervello che va quindi stimolato ancor prima di stimolare il corpo. Il potere della nostra immaginazione e dell’auto eccitazione è una porta importantissima per il piacere e potrebbe addirittura trasformarsi in vero godimento fisico.

Oltre al fatto che una cosa insolita attuata tra partner diventa un segreto che crea molta complicità; il termine inglese “partners in crime” che significa “complici nel crimine” rende molto bene il concetto. Un po’ come il compiere assieme le marachelle che si facevano da bambini; creavano molta unione e divertimento proprio nella condivisione. Creare quindi situazioni intriganti, giocose, proibite implica l’intesa e la solidarietà tra partners.

L’idea di preparare una serata con il partner diversa dal solito, la sorpresa quindi lo stupire, l’immaginare un approccio mai provato, il visualizzarlo così bene da sentirlo; tutti premesse che creano un eccitazione che parte già interiormente.

Ci sono cose semplici da realizzare che provocano solo per il fatto di non essere così usuali. Per esempio uscire di casa senza mettersi la biancheria intima, è un gesto che è stimolante per la donna già di per sè; da un senso di libertà e di trasgressione. Condiviso poi con il partner facendoglielo intuire o lasciando che lo scopra da solo oppure dandogli in mano gli slip come regalo. Per chi non avesse il coraggio di uscire proprio senza l’intimo esistono anche le mutandine con aperture strategiche (sotto o dietro) che saranno altrettanto stuzzicanti sia per la donna che per l’uomo.

Ci sono coppie che giocano invece con la seduzione del travestimento. Vestire i panni di un personaggio completamente diverso da ciò che si è nella vita o di un personaggio che piace è che magari si trova interessante interpretare. Magari un personaggio che è proprio il contrario di ciò che si è; in questo gioco di ruoli inventati dalla fantasia si può essere ciò che si vuole o ciò che desidera il partner. Pensiamo alla classica infermiera che si prende cura del paziente, all’insegnante che bacchetta e sgrida l’alunno, alla segretaria fintamente ingenua nel suo erotismo. Alla poliziotta o al poliziotto che ammanetta e quindi può prendere un ruolo decisionale e/o punitivo; al ragazzo che consegna la pizza o all’idraulico e via dicendo. Queste sono ovviamente le fantasie più consuete ma i personaggi possono essere tratti da libri, da film, da qualsiasi cosa stimoli l’immaginazione. L’atmosfera dovrà ovviamente essere accurata e l’abbigliamento adeguato, in tal modo sarà più semplice e fluido entrare nel ruolo.

Può essere interessante anche solo il fatto di raccontarsi alcune fantasie piccanti mentre si fa l’amore per arricchire la passione, anche cose che nella realtà non si farebbero mai. Prendersi la libertà di dirle è di per sé un gioco fortemente piccante per il cervello. Per chi non si sentisse a proprio agio nell’interpretare un ruolo o nel parlare, anche una semplice mascherina potrebbe essere molto intrigante; o magari entrambe i partners possono indossare una maschera. Non vedere anche parzialmente il volto del proprio compagno/a e le sue espressioni darà al sesso un tocco di mistero e di seduzione intensamente accattivante.

Molte “piccole” trasgressioni possono essere totalmente improvvisate lasciandosi andare ad effusione erotiche in luoghi diversi dal solito; uno spogliatoio, un corridoio nascosto dietro un angolo, il bagno del ristorante e via dicendo. Non sto parlando ovviamente del sesso in pubblico (vietato per legge) ma di “ragazzate” fatte proprio nello spirito di mantenere il sesso giovane e vivace. Non dev’esserci per forza un rapporto completo, già solo il fatto di infilarsi una mano nei pantaloni o sotto il vestito può provocare piacere anche in poco tempo perché la situazione è proibita e quindi molto coinvolgente. Oppure fare una passeggiata nel bosco o vicino al mare e trovare un posto appartato, il sesso all’aria aperta da sensazioni completamente diverse dal sesso fatto al chiuso.

Riprenderò il discorso più avanti con un altro articolo nel frattempo buoni desideri e buone fantasie!

“Chi dice che oggi l’unica trasgressione è la normalità non ha ancora capito che la normalità non esiste.” D. Morelli

[Chi fosse interessato ad informazioni può contattarmi come referente di benessere sessuale alla mail: [email protected]]