SAP: triplicato il numero di migranti irregolari rintracciati

10.01.2019 | 14.20 – I dati del bilancio di fine anno del Settore Polizia di Frontiera di Trieste e della IV Zona Polizia di Frontiera per il Triveneto confermano il preoccupante incremento del flusso di migranti dalla Rotta Balcanica.

Il SAP – Sindacato Autonomo di Polizia – di Trieste già durante l’estate scorsa, aveva fatto presente quanto stesse diventando impellente ottenere un maggior numero di uomini da disporre sul territorio,  per poter contrastare un fenomeno in costante aumento. “I numeri parlano chiaro: rispetto all’anno scorso, è più che triplicato il numero dei migranti irregolari rintracciati e, di conseguenza, è aumentato, anzi raddoppiato, quello dei favoreggiatori arrestati. In particolare dallo scorso maggio, con un picco tra luglio e ottobre, la fascia confinaria della Provincia di Trieste è stata interessata da un continuo flusso di migranti irregolari che hanno raggiunto l’Italia attraverso la Rotta balcanica. Duplicato, invece, il numero degli indagati in stato di libertà”  questa la situazione descritta, dal Sindacato, che vede oggettivamente confermate le proprie previsioni. Il SAP rinnova quindi la richiesta al Governo Centrale di un rinforzo strutturale, con un numero di agenti superiore a quello attualmente presente sul territorio triestino, per fronteggiare le sfide future in maniera adeguata. 

“Non si può pensare” continua il SAP “di poter svolgere bene le proprie funzioni con una mole di lavoro aumentata e un minore numero di operatori”, fanno inoltre notare la necessità di migliorare la dotazione di automezzi, oramai vecchi e inadeguati alla tipologia diversificata del territorio da perlustrare. Gli uffici della struttura di Fernetti, sono ritenuti inidonei ad accogliere i gruppi, sempre più numerosi delle persone rintracciate, irregolari sul territorio nazionale, con ambienti non adatti a garantire e soddisfare uno svolgimento in sicurezza delle pratiche da parte degli operatori, e un’identificazione delle persone accolte, effettuata in modo dignitoso. Le persone che hanno percorso un viaggio lungo ed insidioso, hanno la necessità di essere assistite anche da personale medico, in supporto alle Forze di Polizia, per poterne accertarne le condizioni di salute e quelle igienico-sanitarie, spesso precarie che possono aggravare ulteriormente la situazione.