Modica, FSI-USAE: “Tagliare sul personale e sui farmaci è gravissimo”

11.01.2019 – 12.49 – Lo scorso 28 dicembre la giunta regionale ha approvato in via preliminare il documento “Linee annuali per la gestione del servizio sanitario e sociosanitario regionale per l’anno 2019” che ora andrà all’esame del Consiglio della Autonomie Locali. Un documento che delinea le linee programmatiche della gestione della sanità regionale e che di fatto nel 2019 si focalizzerà sull’attuazione del nuovo assetto del servizio sanitario regionale, come definito dalla nuova riforma sanitaria dell’assessore forzista alla sanità, Riccardo Riccardi. Sulla delibera approvata è intervenuta la sigla sindacale FSI-USAE (Federazione Sindacati Indipendenti-Unione Sindacati Autonomi Europei) con il segretario territoriale, Matteo Modica.

“Tagliare sul personale, sui dispositivi medici ed anche sui farmaci è gravissimo. L’approvazione di una delibera nella quale si stabilisce il contenimento della spesa per il personale significa per Trieste, una previsione di circa 2 milioni di euro in meno da destinare appunto alle assunzioni. Sempre nel documento è previsto anche un considerevole taglio del 3% sull’acquisto dei presidi medici, che sono essenziali per curare adeguatamente i malati. I servizi sono già al collasso per anni di blocco del turn-over e per le limitate risorse finanziarie derivanti da anni di sottofinanziamento della sanità.”

Incalza ancora Matteo Modica segretario della FSI-USAE “la giunta vuol dar il colpo di grazia al sistema sanitario pubblico per poi esternalizzare servizi e prestazioni ai privati? Noi non ci stiamo. Siamo convinti, piuttosto, che per una reale riorganizzazione delle risorse umane e dei servizi e prestazioni del nostro sistema sanitario, ci voglia una reale e coraggiosa riforma che punti alla reinternalizzazione di tutti i servizi che oggi sono appaltati. Perché è dimostrato che gli appalti e le convenzioni hanno qualità inferiore e costi superiori alla gestione interna e diretta dall’azienda. E’ davvero impensabile chiedere ulteriori sacrifici a cittadini e lavoratori, dopo anni di scelte politiche scellerate in materia di sanità.”

[c.s.]