11.6 C
Trieste
mercoledì, 28 Settembre 2022

Istruzione, Rosolen contro il film Just Charlie: “Propaganda Gender”. Garante: “Film scelto da scuole e famiglie”

30.01.2019 – 08.33 – La decisione del Garante dei diritti alla persona, con la completa approvazione e beneplacito dei genitori e dei professori, di proiettare il film “Just Charlie” alle scuole del Friuli Venezia Giulia, ha suscitato forti reazioni in Regione. Il film è uno tra i tanti di un ciclo cinematografico dedicato al tema del rispetto e si concentra in special modo sul delicato argomento dell’identità di genere.

L’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen ha attaccato la decisione, definendola uno tra i tanti “subdoli tentativi di associare il concetto di gender a una conquista”. Ci si domanda “perché qualcuno vuole imporre modelli culturali imbevuti di ideologia, senza pensare al disorientamento che questi possono provocare?”

La mancata consultazione con la Regione e con il suo Ufficio scolastico regionale costituisce il nodo dell’accusa, che coinvolge anche il sistema delle Mediateche. “Just Charlie” mette al centro il tema dell’identità di genere; si tratta della storia di un adolescente della provincia inglese intrappolato nel corpo di un fanciullo combattuto fra il desiderio di assecondare le ambizioni del padre che lo vede calciatore di talento per il Manchester City e il bisogno di affermare la propria identità. Il film tratta pertanto il tema della disforia di genere, che è una diagnosi riconosciuta, non un “modello culturale imbevuto di ideologia”.

“Trovo profondamente scorretto e pericoloso – controbatte invece Rosolen – l’utilizzo improprio di strumenti formativi e didattici, quando questi vengono piegati a interessi di parte o, peggio, a logiche propagandistiche condotte in modo pavido. I sepolcri imbiancati del gender abbiano la decenza di non fare esperimenti sulla pelle dei bambini e dei ragazzi. Concludo, osservando che gli attivisti gender dovrebbero sforzarsi, quantomeno, di leggere linee guida e gli indirizzi dell’ufficio scolastico regionale. Il Garante garantisca tutti e non faccia battaglie di parte. Nel caso, liberissimo: prima si dimetta, però“.

L’agenzia Stampa Dire ha riportato la reazione della Garante, Fabia Mellina Bares, che si è dichiarata sorpresa: “Assolutamente lungi da me il fatto di fare propagande o cose del genere, perchè non è nel mio stile e l’assessore dovrebbe saperlo. Il mio solo interesse è che si combatta il bullismo e il cyberbullismo nelle scuole. E lo facciamo con film come ‘Wonder’- continua- e ‘Just Charlie’ è un film su problemi di identità che un ragazzino può avere. Non pensavo che urtasse la sensibilità, è solo un tema tra i tanti”.

In caso di richiesta di rimozione del film dalla lista destinata alle scuole, Bares sottolinea che non spetta al Garante rimuoverlo, proprio perchè “sono le famiglie e le scuole che li scelgono per i loro bambini e ragazzi”, a seconda dei temi che vengono affrontati in quel periodo nelle lezioni.

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore