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martedì, 25 Gennaio 2022

31 gennaio 2019 h 20.00: chiusura iscrizioni anno scolastico 2019-2020

21.01.2019 – 23:00 | Mancano solo una decina di giorni allo scadere delle iscrizioni al prossimo anno scolastico 2019-2020 (31 gennaio ore 20.00) e probabilmente ci sono ancora genitori indecisi riguardo alla scuola in cui inserire i propri figli.

Spesso la scelta, per quanto riguarda la scuola dell’obbligo è logistica perché molti genitori preferiscono inserire i loro figli in strutture vicine a casa, o al posto di lavoro, in modo da potersi organizzare agevolmente. Ma c’è chi non si accontenta, si informa, verifica, compara.

Se la scelta della scuola del primo ciclo è sicuramente operata dai genitori, per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado (ex-medie) e di secondo grado (superiori) forse qualche voce in capitolo lo studente ce l’ha anche perché a 14 anni i ragazzi incominciano ad essere indipendenti e quindi gli spostamenti diventano più autonomi.

Tutti i genitori cercano una buona scuola per i lor pargoli e, dopo averla identificata, cercano una buona sezione, in cui gli insegnanti siano preparati, motivati e stimolanti. Sono in molti quelli che ricercano un colloquio con il dirigente della scuola per poter avere conferme e “consigli” sulla sezione, come se un capo d’Istituto potesse ammettere pubblicamente che, all’interno della scuola che dirige, esistono sezioni di serie A e di serie B.

Un genitore farebbe di tutto per assicurare il meglio al proprio figlio.

In una classe un docente motivato e preparato fa la differenza, rispetto ad uno passivo e noioso, ma sicuramente anche gli studenti contribuiscono a “nutrire” il docente e a creare un buon clima lavorativo all’interno della classe.

Quindi tutta questione di fortuna? Sicuramente no, ma non tutto è prevedibile.

Quando a giugno si costituiscono le future classi si usa il criterio del bilanciamento. Il riferimento, per esempio, per costruire una classe delle superiori, sono i voti di uscita dalla scuola media. I dieci, ovviamente vengono distribuiti equamente in ogni sezione, in modo da non avere classi super e classi scadenti. Ma anche qui c’è il limite che non tutti i voti si equivalgono. Ad esempio un 10 dato dal professore Rossi nella scuola A non è detto possa eguagliare quello assegnato dal professor Bianchi nella scuola B. Con questo nessuno asserisce che gli insegnanti mettano voti a caso ma che, ovviamente, il voto ha una forte componente soggettiva che è ineliminabile.

Un buon parametro per la scelta della scuola è allora (oltre che il passa parola) sicuramente la lettura del PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), che è online nel sito web di ogni Istituzione ed è “il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia” (legge 107/2015).

Compito di ogni scuola, resta comunque, quello di educare gli studenti nella loro interezza affinché possano affrontare il loro futuro con serenità e speranza.

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