“Così è (se vi pare)”: Filippo Dini rivoluziona Pirandello al Politeama Rossetti

08.01.2019 – 09.33 – Luigi Pirandello ritorna a Trieste con uno dei suoi più indimenticabili classici, un capolavoro del grottesco quale “Così è (se vi pare)”, in scena al Politeama Rossetti con la regia di Filippo Dini. Il primo spettacolo è previsto domani, mercoledì 9 gennaio, a seguire fino a sabato 12 gennaio alle ore 20.30 e domenica 13 gennaio con la recita pomeridiana alle ore 16.

Lo spettacolo è interpretato da un cast di rara grandezza: Francesca Agostini, Mauro Bernardi, Andrea Di Casa, Filippo Dini, Ilaria Falini, Mariangela Granelli, Dario Iubatti, Orietta Notari, Maria Paiato, Nicola Pannelli, Benedetta Parisi, Giampiero Rappa ed ha debuttato da solo un mese, in prima nazionale al Teatro Carignano di Torino, l’11 dicembre scorso.

Filippo Dini dirige e interpreta un Pirandello (il suo primo) che guarda a Buñuel. In un claustrofobico interno borghese, il mistero della signora Frola e del signor Ponza, suo genero, assume i contorni surreali di un sogno. I veri pazzi? I pettegoli che stanno a guardare.

Il signor Ponza, la sua misteriosa moglie e la suocera, signora Frola, sono i protagonisti della trama da poliziesco che Luigi Pirandello costruisce nel 1917 con “Così è (se vi pare)”.
Un gioco di enigmi sul tema della dimensione soggettiva della verità, che non esclude una forte dimensione grottesca. A sfidare questo classico del teatro italiano, con il quale si sono cimentati mostri sacri e mattatori, è il pluripremiato Filippo Dini (“Il discorso del Re” e “Ivanov”, entrambi apprezzatissimi dal pubblico al Politeama Rossetti nelle stagioni passate), interprete e anche regista di questa nuova produzione del Teatro Stabile di Torino.

Il quarantacinquenne artista genovese scardina la tradizione delpirandellismo”: il confronto tra i personaggi si consuma come un gioco al massacro, violento e crudele, in un claustrofobico interno borghese. L’allestimento si muove in una dimensione onirica e surreale: non c’è realtà, non c’è verità, se non quella mutevole e soggettiva dell’inconscio, del sogno. Nel “palleggio” di attribuzione della pazzia su cui Pirandello fonda la sua commedia/thriller (il folle è il signor Ponza che crede defunta la moglie ancora viva o è matta la signora Frola che ha perso il senno dopo la morte della figlia?) Dini indica una strada alternativa: pazzi sono i borghesi del paese, gretti e pettegoli, che osservano e giudicano dal di fuori, simili agli spettatori di un grande show permanente. Superfluo ogni riferimento al mondo contemporaneo e allo strapotere dei mass media.

Filippo Dini si è formato alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Nel 1998, insieme ad altri quattro compagni di corso, tra cui Fausto Paravidino, fonda la compagnia Gloriababbi Teatro, con la quale dirige e interpreta numerosi spettacoli. Ha all’attivo parecchie interpretazioni per il grande e piccolo schermo: al cinema è stato diretto da Nanni Moretti, Pupi Avati, Paolo e Vittorio Taviani. Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2011 come migliore attore non protagonista nello spettacolo Romeo e Giulietta di Shakespeare, diretto da Valerio Binasco, il Premio ANCT Hystrio 2014, il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2016 come miglior regia dello spettacolo Ivanov di Cechov.

I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure su Internet accedendo direttamente dal sito del Teatro, www.ilrossetti.it. Per ogni informazione ci si può rivolgere al numero 040. 3593511.