Wright nel finale piega Reggio Emilia. L’Alma sempre più in alto

24.12.2018 – 08.35 – Wright indossa il berretto rosso e mette sotto l’albero il dono più atteso: la prima vittoria in trasferta della stagione. Pazienza se il 71 – 84 del PalaBigi è arrivato contro l’ultima della classe, fischiata a fine gara dai suoi tifosi, perché ora la truppa di Dalmasson si presenterà al Taliercio consapevole di poter offrire grandi prestazioni corali anche lontano dall’Allianz Dome.

Il play statunitense si è preso la squadra sulle spalle nell’ultimo quarto, stroncando la rimonta locale spinta da un Mussini commovente. Con Cavaliero, Wright, Sanders, Peric e Knox gli alabardati aggrediscono il match in apertura e, dopo l’illusorio vantaggio (7-6) dei biancorossi di casa firmato Cervi, impongono un break di 2-15. Mosley è letale, grazie agli assist di Wright e Peric, e porta i suoi in vantaggio 12-25 allo scoccare dei primi 10’.

Anche nel secondo quarto “The Human Elevator” è inarrestabile sotto canestro (al 20’ risulterà il miglior marcatore ospite con 14 punti) ma la Grissin Bon forza per rimontare: Ortner con l’appoggio mancino e Rivers dall’angolo risalgono fino a meno nove. La ripresa dopo l’intervallo lungo si apre sul 35-44 per Trieste, con Reggio Emilia che difende bene ma sparacchia davanti. Una bomba di Sanders schiude il forziere di Cagnardi (+13), ma Ortner e una tripla di Mussini sulla sirena chiudono 50-58 la terza frazione.

Nell’ultimo quarto Mussini canta e porta la croce e con la bomba del -2 fa sentire il fiato sul collo all’Alma, prima che Wright salga in cattedra. L’ex di giornata si rimbocca le maniche e infila due triple, due penetrazioni e dalla lunetta fa 2 su 2, costruendo un solido 61-70. Peric completa l’opera con una schiacciata in contropiede e un sottomano per il +14 della sicurezza. Resta il tempo di applaudire il canestro di Sanders, a coronamento di una magnifica azione di squadra, ciliegina sulla torta di un ultimo quarto decisivo, insieme al primo, per il buon esito della partita.

Per adesso tra l’Alma e il secondo posto si contano sei lunghezze di distanza, ma solo il giorno di S. Stefano rivelerà, alle 17:30, quanto dista davvero Trieste da Venezia.