Luci e suoni

Domenica 16 dicembre 2018 ore 18.30, Auditorium della Casa della Musica

12.12.2018 – 23.00 – Lorenzo Fragiacomo ha una lunga carriera musicale, iniziata negli anni ’80 con gli Spy Ey. A giugno 2018 vede la luce “Trieste, ghe canto sora” un lavoro inedito di canzoni “dialettali” composte con l’intento di creare una nuova colonna sonora per la città dove è nato e tutt’ora vive.

Domenica 16 dicembre alle ore 18.30 l’artista terrà un concerto all’Auditorium della Casa della musica di Trieste, ma non come i soliti cui siamo abituati. Un concerto in cui l’artista userà come base musicale una sorta di ” film videoclip” che aiuterà lo spettatore a fruire dello spettacolo in maniera coinvolgente con immagini, video,  foto, animazioni, per aumentare l’atmosfera dei brani.

Il suo repertorio sarà tratto dal suo ultimo ultimo album “Trieste , ghe canto sora”, una raccolta di canzoni in dialetto, scritte per raccontare la città. L’obiettivo del disco e dello show è quello di giocare con la tecnologia per raccontare belle storie triestine in maniera innovativa, per cercare di fare tradizione con un linguaggio più moderno.

Abbiamo chiesto direttamente a Lorenzo il significato del titolo “Luci e Suoni” ed egli così ci ha risposto:

L: E’ una citazione dello show che si teneva anni fa nel Parco del Castello di Miramare. Un giorno ci andai, spinto dalla curiosità: notavo sempre i cartelloni pubblicitari. Fu una vera sorpresa. Con dei semplici fari colorati e delle voci narranti si creava un mondo molto suggestivo; ovviamente la scenografia del castello faceva la sua parte. Io di castelli nel mio concerto non ne ho ma cerco di creare qualcosa di simile.

Lorenzo Fragiacomo
Lorenzo Fragiacomo

Non poteva mancare di chiedere se le canzoni triestine siano apprezzate anche fuori dalla nostra città.

L: Certamente, ho avuto molti contatti e molti ascolti da Milano a Brindisi, lungo tutta la penisola. Ho ricevuto anche diverse recensioni nazionali, ma quello che mi ha sorpreso di più è stato constatare che nessuno parla di “canzoni dialettali” perchè è come se il triestino fosse considerato una “lingua”. Tutto ciò mi rende molto orgoglioso.

Che altro aggiungere? Non resta che tenersi liberi per domenica sera e andare ad ascoltare ed assaporare le luci e i suoni che Lorenzo sicuramente offrirà al pubblico presente.