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martedì, 4 Ottobre 2022

Giacomelli, FDI: “Taxi ed NCC, 200.000 euro di contributi per l’adeguamento delle vetture per i disabili”

22.12.2018 – 07.53 – Approvazione dell’emendamento alla legge di stabilità 2019 inerente ai contributi per tassisti e NCC per l’adeguamento delle vetture al trasporto dei disabili con 200.000 euro di contributi per l’adeguamento delle vetture al trasporto dei disabili. Grazie ad un emendamento del consigliere di Fratelli d’Italia, Claudio Giacomelli, alla Legge di Stabilità 2019, la Regione concederà dei fondi ai titolari di licenza di taxi e di licenza per l’esercizio di noleggio con conducente, affinché i mezzi vengano abilitati al trasporto per disabili.

L’emendamento, firmato anche dai consiglieri Basso (Fratelli d’Italia), Bordin (Lega Nord), Camber, Nicoli, Piccin (Forza Italia), Di Bert (Progetto FVG) e Ussai (Movimento 5 Stelle), garantirà un contributo di 100.000 euro per il 2019 e di 50.000 euro rispettivamente per gli anni 2020 e 2021. Il Consigliere Giacomelli ha ricordato come “Fratelli d’Italia aveva già presentato un emendamento all’ultima finanziaria regionale, al fine di predisporre un contributo per l’adeguamento delle vetture per il trasporto disabili, ma l’allora Giunta Serracchiani aveva respinto questo emendamento, nonostante esistesse una Legge regionale apposita. Sono soddisfatto – ha continuato il Capogruppo – che l’attuale Giunta di centrodestra, e il Consiglio regionale abbiano dimostrato la loro sensibilità sul tema votando a favore”.

“Si tratta dell’unico servizio di mobilità per diversamente abili che non aveva bisogno di prenotazione e che quindi garantiva al massimo la liberta di movimento. Questo tipo di finanziamento – ha spiegato Giacomelli – si rivela necessario dal momento che, modificare un’automobile per il trasporto disabili, ha un costo di circa 13.000 euro. Se consideriamo che le corse su tali mezzi hanno il medesimo costo degli altri, in quanto non viene applicato alcun sovrapprezzo, i tassisti non riescono ad ammortizzare la spesa. Ciò può comportare una discriminazione per le persone diversamente abili che – ha concluso il Consigliere – senza questo tipo di aiuto sociale, sovvenzionato dagli enti pubblici, non potrebbero usufruire di un servizio di mobilità individuale”.

[c.s.]

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