Energia elettrica: la fine della “Maggior Tutela” che non tutela

24.12.2018 – 08.10 –  Le normative sul mercato energetico si stanno riformando e tra poco, pochissimo, non ci sarà più spazio per l’indecisione. Fino a pochi giorni fa si credeva che il “Mercato di Maggior Tutela” dovesse scomparire completamente, lasciando piede al “Mercato Libero”. Tuttavia, le nuove indiscrezioni dall’Europa ci dicono che bisognerà aspettare ancora per la completa liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica: la causa principale è che il mercato stesso e i consumatori, di fatto, non sono ancora pronti per affrontare in totale tranquillità il mercato libero. Ma facciamo chiarezza: qual è la differenza tra “Maggior Tutela” e “Mercato Libero”? 

La “Maggior Tutela” è quel settore di mercato che viene gestito dal distributore locale (AcegasApsAmga) di cui fanno parte tutti gli utenti che non hanno un contratto attivo con un fornitore del mercato libero o che si sono ritrovati li a causa del fallimento del loro precedente fornitore. I prezzi sono variabili e decisi dall’Autorità con l’aggiornamento trimestrale. Mediamente, i costi per gli utenti finali sono molto più alti di quelli che si possono trovare sul mercato libero, e il servizio clienti può essere molto spesso lento o assente.
Il “Mercato Libero” riguarda la compravendita di energia in libera concorrenza tra fornitori. L’utente finale può scegliere l’operatore che preferisce, può contrattare un prezzo, sia fisso che variabile. È possibile gestire la fatturazione in modo più semplice e dinamico e il servizio clienti è più efficiente.

Quindi AcegasApsAmga, che è il servizio di “Maggior Tutela” per la zona di Trieste, precisamente, da cosa tutela? Il nome, infatti inganna, in quanto l’utente non viene tutelato dalle pratiche scorrette di altri venditori e fornitori, ma semplicemente gli è garantito il servizio, persino a quei clienti che non hanno mai voluto sottoscrivere un contratto di fornitura o che sono rimasti disalimentati a causa del fallimento di un fornitore. In pratica, il mercato di “Maggior Tutela” non è più tutelato di quello del mercato libero, anzi. Semplicemente garantisce l’erogazione del servizio a chi non ha contratti di fornitura attivi, alle proprie condizioni e senza aver diritto, o la possibilità, di poter contrattare.

Facciamo un esempio: compro casa nuova e devo attivare il contatore della luce da zero. Cosa significa aprirlo in “Maggior Tutela” o in “Mercato Libero”?
In entrambi i casi, dal punto di vista tecnico e di tempistiche non cambia assolutamente nulla, in quanto è sempre il distributore locale a decidere le tempistiche stesse (che non vanno oltre i 7 giorni lavorativi) e a fare fisicamente il lavoro. A livello contrattuale e di erogazione della fornitura invece cambiano un secco di cose, nello specifico:

  • attivando con la municipalizzata in “Maggior Tutela” si inizia con il fare qualche ora di fila nei loro uffici, almeno che non si decida di alzarsi alle sei di mattina e presentarsi prima dell’apertura degli uffici stessi;
  • non si contratta il prezzo, ma viene attivata la fornitura standard (prezzo variabile), le bollette arrivano bimestrali e si è soggetti a conguagli;
  • in caso di problemi con la fornitura, le strade che si possono prendere sono due: o si passa qualche ora al telefono tramite Call Center, sperando di riuscire a risolvere in una sola telefonata, oppure passare un’altra giornata in fila negli uffici, sperando anche li di risolvere tutto in un solo incontro.

Attivando invece con un fornitore del “Mercato Libero” si ha la possibilità di evitare di fare code noiose agli sportelli territoriali, in quanto può venire un consulente direttamente a casa tua a fare il contratto. Si può contrattare il prezzo dell’energia, che può anche essere un prezzo bloccato per 12 mesi. Si può fare l’aggiornamento delle tariffe e il cambio piano ogni volta che si vuole in quanto non c’è nessun vincolo.
La gestione della fornitura può essere fatta tramite l’App del telefono, monitorando i consumi, inviando le letture dei contatori (azzerando quindi il rischio di costosi conguagli) e ricevendo in tempo reale le bollette. In caso di problemi, si può parlare direttamente con il consulente, o al massimo si parla con un centralinista del Call Center altamente preparato e qualificato.

Ma facciamo una botta di conti. Il prezzo medio dell’energia elettrica sul Mercato di “Maggior Tutela” oggi è di 0,11 €/kWh (al netto di oneri e tasse), mentre il prezzo medio sul “Mercato Libero” è di 0,08 €/kWh (sempre al netto di oneri e tasse). Se consideriamo il fatto che in “Maggior Tutela” i prezzi variano ogni mese e da gennaio 2018 sono aumentati di circa il 30%, mentre sul mercato libero c’è l’opportunità di bloccare il prezzo per un determinato periodo, la domanda sorge spontanea: la “Maggior Tutela”, precisamente, cosa tutela?
È anche vero che non è tutto oro ciò che luccica; è molto comune, infatti, sentir parlare di truffe energetiche del mercato libero. È vero, ma è altrettanto vero che nel 98% dei casi non è il fornitore che truffa quanto il venditore che vende false speranze pur di chiudere il contratto.

Tirando le somme, a rigor di logica non c’è nessun motivo per rimanere ancora sul mercato di “Maggior Tutela” e per abbracciare definitivamente il “Mercato Libero” basta solo scegliere il consulente giusto.
Per un consumatore medio, cambiare fornitore può essere una scocciatura: vuoi per la scarsa informazione in materia, vuoi per la pigrizia e la poca voglia di ricercare questa informazione, vuoi per la paura di finire in mano a degli aguzzini, si finisce con il fare la scelta apparentemente più sicura: la “Maggior Tutela”. Ma di sicuro questa scelta, come abbiamo ampiamente dimostrato, è ben poco sicura. La via giusta ormai, sarà e dovrà essere quella del mercato completamente liberalizzato in cui l’utente è libero di gestire in totale autonomia la propria fornitura di energia elettrica e gas, con l’aiuto di un consulente esperto e veramente preparato che stia al suo fianco e che indichi la direzione migliore da prendere.

In un mercato energetico apparentemente tempestato di mostri cattivi, i supereroi esistono.

Manuel Flaugnacco

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