Caldaia: accorgimenti e risparmio.

31.12.201811.00 – Quando si parla di impianti termici, in questo caso di caldaie ad uso domestico al di sotto dei 35kw, molto spesso non si è a conoscenza del fatto che una buona manutenzione non comprende solo i controlli obbligatori previsti per legge.

VECTA, realtà affermata nel settore, che opera a Trieste e nel Friuli Venezia Giulia e che si occupa dell’installazione e della manutenzione di impianti di climatizzazione e di riscaldamento domestico ed industriale, ci spiega che vi sono tutta una serie di accorgimenti che lo stesso conduttore, ovvero colui che risulta essere responsabile dell’impianto, deve saper mettere in atto, anche al fine di evitare il costo di intervento da parte di un operatore specializzato per operazioni che risultano essere alla portata dell’utente.

Innanzitutto, va tenuto presente che ai fini di una corretta manutenzione dell’impianto, è fondamentale consultare sempre, prima di svolgere qualsiasi tipo di operazione, il manuale di utilizzo dell’impianto o le istruzioni tecniche di uso e manutenzione rilasciate dall’installatore. Fatta questa premessa, il primo accorgimento riguarda il controllo della pressione e più precisamente la pressione dell’acqua contenuta nel circuito dell’impianto di riscaldamento; è infatti molto importante che chi si occupa dell’impianto sia in grado di controllarla autonomamente, (tenendo presente che solitamente vi è un manometro in basso sul pannello frontale della caldaia): è bene sapere che un corretto valore, che va verificato con l’impianto a freddo, si aggira indicativamente attorno a 1,2 bar (unità di misura della pressione), valore che potrebbe salire nel momento in cui i termosifoni si riscalderanno e che in ogni caso viene sempre riportato nel manuale di utilizzo dell’impianto.

Un secondo accorgimento è poi lo sfiatamento dei termosifoni che, se non fatto quando opportuno, può creare problemi a causa dell’aria che va a formarsi internamente. L’operazione in questo caso deve essere svolta solo quando, a impianto acceso da almeno mezz’ora, una parte di uno o più termosifoni risulta essere ancora fredda. La corretta procedura di sfiatamento prevede che si inizi con il termosifone più vicino alla caldaia, dopodiché sarà necessario aprire la valvola di sfiato, posta solitamente in alto, sul lato del calorifero dalla parte opposta alla valvola dello stesso, dalla quale sarà possibile far uscire l’aria accumulatasi. E’ importante che lo sfiato venga eseguito lentamente e con attenzione, continuando l’operazione solo fino a quando ne fuoriesce dell’aria o eventualmente dell’aria intervallata da qualche schizzo d’acqua, non servirà infatti continuare a sfiatare quando ad uscire sarà solo quest’ultima. Nel momento in cui tutta l’aria presente all’interno sarà fatta uscire, bisognerà richiudere la valvola, spegnere l’impianto e attendere il raffreddamento dei termosifoni. Una volta effettuati questi passaggi, si dovrà verificare che il valore della pressione sia nella norma, caricandola alla pressione corretta come spiegato prima.

Infine vi è un elemento che spesso viene sottovalutato ma che risulta essere invece molto importante ai fini del risparmio in bolletta, ovvero la corretta regolazione del termostato o meglio, il cronotermostato spesso munito di orologio digitale: la soluzione più indicata è quella di impostare il termostato su una temperatura minima, solitamente attorno ai 20° e non al di sopra dei 22°, per quanto riguarda la fascia oraria in cui si è presenti e operativi nella propria abitazione e attorno ai 18° nelle ore di sonno. In tal modo sarà possibile tenere acceso il riscaldamento per tutta la durata della giornata, mantenendo costantemente il calore interno e andando a ridurre l’umidità. Una corretto utilizzo del termostato presenta inoltre alcuni aspetti positivi rilevanti: innanzitutto, va tenuto presente che ogni grado in più sul termostato corrisponde al 7% di emissioni e costi in più, in secondo luogo, abituandosi gradualmente ad una temperatura costante che non superi mai i 20/22°, si noterà anche una riduzione dello shock termico quando si uscirà di casa. A lungo termine quindi, una corretta regolazione del termostato permetterà di mantenere nell’abitazione una temperatura comunque costante, senza tuttavia rischiare di avere costi elevati in bolletta.

La manutenzione ordinaria e non degli impianti termici, non è quindi assolutamente da sottovalutare: tutti questi accorgimenti, associati ad una costante e corretta manutenzione da parte di ditte specializzate nel settore, permette infatti di avere un impianto che rende  molto di più e per molto più tempo, apportando un beneficio sia dal punto di vista dei consumi e quindi dei costi, ma anche dal punto di vista ambientale.

VECTA ha sede a Trieste in Via Coroneo 39/A, ed è operativa dal lunedì’ al venerdì (8.15 – 12.45 e 15.00 – 18.30) e il sabato (9.00 – 12.45). Per informazioni è possibile contattare il numero 040-633006 o scrivere all’indirizzo e-mail [email protected]