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lunedì, 8 Agosto 2022

Fatturazione elettronica dal 2019: amministratore, condomini e Condominio 2.0

26.11.2018 | 16.08 – In questo ultimo periodo, alle mansioni dell’amministratore di condominio si sono aggiunte altre nuove incombenze, come ad esempio la Privacy e la fatturazione elettronica. In questo articolo volevo approfondire l’argomento della fatturazione elettronica e di come questo nuovo sistema tocchi il mondo dei condominii italiani.

La fatturazione elettronica, che partirà dal prossimo 1 gennaio 2019 per tutti i soggetti con partita I.V.A, vede interessate molte piattaforme informatiche che negli ultimi mesi hanno messo in prevendita servizi per gli amministratori, in modo da sollevare quest’ultimi dalle prossime incombenze che sono, a loro dire, conseguenti all’introduzione del sistema della “e-fattura”.
La fattura elettronica esisteva già nel 2014 ed era utilizzata da soggetti con partita I.V.A. che dovevano fatturare agli enti pubblici; dal 1 gennaio 2019 saranno invece obbligati a fatturare elettronicamente anche il professionista, l’artigiano, il grossista e ogni soggetto con partita I.V.A.: fattura elettronica quindi per le proprie attività e/o vendita di beni e servizi.
Quindi, in questa rivoluzione che si stava preparando da diversi anni su direttiva della Comunità Europea poi fatta propria dall’Agenzia dell’Entrate, anche il mondo dei condominii verrà toccato. Ma andiamo ad analizzare in che modo e cosa cambierà per la rendicontazione dell’esercizio per le spese condominiali e quali eventuali incombenze avranno in più gli amministratori.

Tutti i fornitori del condominio, dall’ascensorista all’impresa delle pulizie, dovranno provvedere all’emissione della fattura elettronica per le attività svolte per i condominii: fino a qui il problema, laddove si presentasse, non sarebbe di competenza del condominio, ma delle ditte fornitrici del servizio. In merito a ciò ricordo che il condomino non emette fatture.
Il problema più discusso ad oggi in diversi ambienti, a mio giudizio poco informati, è quello riguardante il come ricevere la fattura elettronica da parte del condominio. Per rispondere e dissipare ogni dubbio dobbiamo prima affrontare ed analizzare sinteticamente e a grandi linee il sistema con cui funzionerà la fatturazione elettronica: il soggetto che emette la fattura compila un insieme di campi predefiniti in modo da poter utilizzare un linguaggio informatico universale (XML – Extensible Markup Language) per tutti i membri della comunità europea, attraverso delle piattaforme informatiche a pagamento o gratuite che, in accordo con l’Agenzia dell’Entrate, hanno definito un codice unico per la scrittura del documento fiscale. La fattura unificata nel modo di emissione e lettura viene poi inviata ad un sistema unico detto “SDI”, un grande computer della Repubblica Italiana (dello Stato), che certificherà la sua correttezza e ricezione alla ditta che ha emesso il documento, per poi farsi anche carico di inoltrare la e-fattura al soggetto ricevente.

Proprio in questo secondo passaggio di invio al soggetto ricevente da parte del grande computer dello stato, si nasconde la soluzione per la questione inerente il condominio: se il ricevente è una ditta, quindi un soggetto con partita I.V.A, l’invio dovrà essere indirizzato, già nella compilazione del documento di fatturazione, ad una PEC (posta elettronica certificata) o codice di identificazione della piattaforma di interscambio scelta dal ricevente, inserendo i dati nei campi obbligatori per la compilazione della fattura elettronica.
Se il soggetto ricevente è invece un privato o soggetto non provvisto di partita I.V.A, i campi da compilare sono gli stessi; non essendo però questi soggetti obbligati ad avere una PEC ed essendo solo soggetti passivi – in quanto ricevono fatture ma non ne emettono – non avranno il codice di identificazione della piattaforma di interscambio, non avendone per l’appunto bisogno. Pertanto è stato creato un codice convenzionale (0000000) per identificare proprio i soggetti per i quali il SDI non provvederà ad inviare la fattura elettronica, ma solo a conservarla e certificarne l’emissione.

Come riceveranno, allora, la fattura elettronica i condominii?
I condomini la riceveranno come prima, a mezzo di posta ordinaria (cartacea) o a mezzo di e-mail in formato PDF o simili. È infatti un obbligo della ditta che emette la fattura, soggetto con partita I.V.A, non solo l’emissione e certificazione della e-fattura, ma anche quello di inviarla all’amministratore come faceva già in precedenza, in quanto il condominio è un soggetto privato e sprovvisto di partita I.V.A.

Per concludere quindi, tutti quei servizi messi a disposizione dalle piattaforme informatiche a servizio degli amministratori non sono necessari ed indispensabili, ma solo un aiuto alla registrazione delle fatture nei rendiconti condominiali, che attraverso un sistema di unificazione informatica possono essere automatizzati.

Massimo Varrecchia

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