Silvia Stibilj, intervista a una campionessa

17.10.201809.32 – Si sono conclusi da poco i Campionati del mondo di pattinaggio artistico a rotelle alla Vendéspace di Parc de Beaupuy in Mouilleron-Le-Captif, Francia e per la quarta volta consecutiva ti sei aggiudicata il titolo di campionessa mondiale nella categoria Senior. Come ti senti a riguardo e qual è la tua riflessione su come si è svolto nel complesso questo Campionato?

“Sono chiaramente entusiasta e molto contenta del risultato, in particolare lo considero un successo in quanto riconfermarsi diviene di volta in volta sempre più difficile. Il livello è comunque sempre molto alto e la difficoltà sta anche nel fatto che è comunque una continua sfida contro me stessa, per migliorare e migliorarmi sempre di più. Inoltre questa è anche la perfetta conclusione per un anno che è stato dal punto di vista sportivo, molto impegnativo. Ho cambiato allenatore e questo è stato un cambiamento significativo, ma soprattutto positivo in quanto ho ritrovato nuova energia, in un ambiente che mi ha dato ancora uno stimolo in più per continuare a raggiungere risultati sempre migliori.
Nel complesso il campionato è stato bellissimo, un’atmosfera stupenda e un’organizzazione perfetta.”

Hai ottenuto un ottimo risultato anche nella categoria Coppie Danza Seniores assieme ad Andrea Bassi, conquistando la medaglia d’argento. Siete soddisfatti di questo risultato?

“La soddisfazione è grande perché abbiamo ottenuto un ottimo risultato come Nazionale Italiana conquistando il podio assieme ad Anna Remondini e Daniel Morandin che hanno vinto la medaglia d’oro, è questo è fondamentale in quanto l’obiettivo era anche quello di vincere come squadra. Per quanto riguarda poi nello specifico la nostra esibizione ci riteniamo molto soddisfatti di questo risultato, sicuramente c’è ancora da lavorare, ma siamo anche molto giovani e abbiamo ancora molto tempo per migliorare. In generale pensiamo sia un ottimo risultato anche perché è stata una bella gara e non ci sono stati errori durante l’esecuzione, in più ogni anno i risultati si dimostrano essere di volta in volta migliori.”

Nel corso della tua carriera hai vinto numerosi premi, iniziando già da giovanissima nel 2012 conquistando il titolo di campionessa mondiale Junior nella Solo Dance ad Auckland in Nuova Zelanda, come è stato e cosa ha significato per te quella prima vittoria?

“Ho un ricordo meraviglioso di quel campionato, sia perché vinsi la mia prima medaglia d’oro, migliorando quindi i miei risultati, in quanto l’anno prima avevo ottenuto la medaglia d’argento e sia perché è stato fondamentale per il mio percorso. Avevo diciott’anni, un’età in cui da un certo punto di vista si è ancora molto giovani e in cui si è pieni di speranze e di voglia di raggiungere il traguardo. E’ stato nel complesso un’esperienza estremamente significativa per me, che mi ha sicuramente formato molto e di cui ho un piacevole ricordo.”

Da dove e quando è iniziata la tua passione per il pattinaggio artistico su rotelle e che cosa rappresenta per te questo sport?

“Ho iniziato da piccolissima, a due anni e mezzo, con il Pattinaggio Artistico Triestino. Ho seguito un po’ le orme di mio fratello maggiore, che aveva già iniziato con questa disciplina a cui poi mi sono appassionata anch’io e che ho sempre continuato a praticare, non solo tramite le gare ma anche allenando gli atleti più giovani, cosa che ho iniziato a fare un paio di anni fa.
Posso dire quindi che per me il pattinaggio artistico a rotelle significa innanzitutto “vita” e in secondo luogo lo considero un modo di esprimersi senza l’uso delle parole. Spesso mi è stato detto che durante le mie esibizioni sembra che io stia “parlando” ed è in un certo senso proprio questo il significato che ha per me questa disciplina, quello di dare la possibilità di esprimere le proprie idee e le proprio emozioni, in un modo totalmente libero”.

Quali sono le prossime gare in programma nel prossimo periodo e più in generale quali sono i tuoi progetti futuri?

“Il prossimo obiettivo saranno i Roller Games di Barcellona la prossima estate, una competizione che riunisce tutti gli sport inerenti all’uso di pattini, dal pattinaggio corsa, al pattinaggio artistico fino all’hockey. L’evento quest’anno è stato anticipato quindi tutti i campionati precedenti si svolgeranno prima del previsto, per il momento prenderò un attimo di respiro e mi concederò una vacanza per poi tornare ad allenarmi in preparazione delle prossime gare. In generale poi oltre allo sport vorrei anche dedicarmi allo studio, al momento sono iscritta all’Università degli Studi di Trieste e nonostante sia difficile equilibrare sport e studio essendo tanti gli impegni, tra i miei obiettivi futuri c’è anche sicuramente l’Università.”

Quali consigli daresti ai giovani atleti che come te praticano questa disciplina?

“Il mio consiglio è quello di andare avanti, sempre e con dedizione, cercando di migliorarsi sempre di più. In questo sport, come in altri, è fondamentale avere pazienza e continuare ad impegnarsi, perché è una disciplina in cui i risultati arrivano con il tempo e non sono  immediati, ma che con impegno e dedizione arrivano sempre. Quindi il mio consiglio è anche quello di non affrettare i tempi e continuare passo dopo passo, attraversando le diverse tappe necessarie, senza avere fretta.”

Cosa significa per te essere una campionessa mondiale?

“Questa è sicuramente una domanda difficile a cui rispondere, posso dire che per me rappresenta il coronamento di anni e anni di sacrifici, perché dietro alle medaglie vi sono comunque ore e ore di allenamenti, di trasferte, di periodi lontana da casa e in generale se da una parte ho ottenuto grandi successi dall’altra vi sono comunque state molte rinunce.  Ma è proprio quando si ottengono i risultati che tutti questi sacrifici vengono premiati e si comprende come tutti gli sforzi fatti fino a quel momento siano stati necessari.”

[Silvia Stibilj: nata nel 1993, è un’atleta del Pattinaggio Artistico Triestino. Conquista già da giovanissima numerosi premi nella categoria Solo Dance Junior, della quale nel 2012 diviene campionessa mondiale. Entra a far parte della categoria Senior nel 2013 e solo un anno dopo ottiene il secondo posto nei campionati a Reus, in Spagna. Ma è nel 2015 che inizia il suo trionfo, quando ottiene il titolo di campionessa mondiale in Colombia e conquista in seguito il gradino più alto del podio per ben altre tre volte: a Novara nel 2016, in Cina nel 2017 e in Francia quest’anno.]