Parlando di sicurezza: come difenderci? Filo conduttore la prevenzione

02.10.2018 – 11.48 – Leggiamo praticamente ogni giorno notizie riguardanti aggressioni, violenze, rapine e azioni violente. Fortunatamente, a Trieste la situazione è ancora entro limiti accettabili, ma le cose stanno cambiando, e la necessità di fare qualcosa per la propria sicurezza e per quella dei propri cari viene sentita da un numero sempre più alto di persone. Quindi? Cosa possiamo fare? Dobbiamo tutti iscriverci ad un corso di difesa personale?

In realtà, non è necessario diventare dei combattenti o dei picchiatori per tutelare la propria incolumità, ma sicuramente ci sono delle azioni da compiere e dei cambiamenti da attuare a livello comportamentale che possono metterci al riparo da situazioni rischiose o potenzialmente pericolose. Il primo passo è quello di diventare più consapevoli. Consapevoli di sé e dei propri comportamenti, dell’ambiente che ci circonda, dei segnali che riceviamo dalle persone e dei rischi potenziali collegati alle situazioni in cui ci troviamo.

Acquisire questa consapevolezza va di pari passo con un aumento dell’attenzione, fattore decisivo per evitare di trovarsi nei guai e per riconoscere in anticipo i segnali che qualcosa non va (il riconoscimento precoce della minaccia è uno degli strumenti più efficaci in assoluto). Facciamo un esempio pratico e veloce (la trattazione approfondita la troverete, poi, negli articoli di questa rubrica).

In strada, di sera…

Camminare per strada di sera tardi, col buio, con il cappuccio della felpa in testa, cuffiette nelle orecchie e occhi puntati sullo Smartphone, rappresenta un mix perfetto di cosa non fare. Se in fondo alla strada ci fosse un gruppo di malintenzionati, nelle suddette condizioni ce ne accorgeremmo solo quando ci finiamo in mezzo, con le prevedibili conseguenze.

Viceversa, se lasciamo liberi e operativi i nostri sensori – vista, udito, olfatto e tatto – allora ci dotiamo di strumenti veramente importanti per il riconoscimento precoce della minaccia. Diamo quindi subito qualche consiglio pratico:

  • indossare un berretto (piuttosto che il cappuccio, che limita in modo importante la visibilità periferica)
  • non utilizzare le cuffiette (così posso sentire voci, rumore di passi, o rumori insoliti)
  • camminare a testa alta, sguardo attento, spalle dritte e passo deciso
  • guardare spesso intorno a sé
  • girare gli angoli prendendoli larghi (per vedere in anticipo cosa c’è dietro)

In sostanza, bisogna apparire pronti, e non facili prede. Il sembrare decisi, attenti, vigili rappresenta una prima linea di difesa contro l’eventuale pericolo. Non dimentichiamo che anche le aggressioni che sembrano improvvisate, in realtà, non lo sono; il criminale, infatti, non attacca praticamene mai a caso, ma aspetta una ben precisa tipologia di persona: la vittima disattenta, che può essere facilmente colta di sorpresa, che mostra caratteristiche di arrendevolezza come le spalle curve, lo sguardo basso, le mani in tasca.

Sembrare o, meglio, essere prede difficili, rappresenta un primo ed efficace deterrente. Fare attenzione all’ambiente, alle persone e ai segnali di pericolo consente di accorgersi in anticipo del pericolo, e quindi di avere più tempo per agire efficacemente. La vera e più efficace difesa personale è la prevenzione!

In questo spazio, che avrà proprio la prevenzione come filo conduttore, analizzeremo una grande varietà di scenari: dalla fermata del bus alla propria abitazione, dagli spazi stretti alle strategie per affrontare varie situazioni, dal bullismo alla violenza di genere, e commenteremo i fatti di cronaca da un punto di vista tecnico e operativo. Una valanga di informazioni, di suggerimenti, di tattiche e di consigli per la vostra sicurezza e per quella dei vostri cari. Quindi restate sintonizzati, perché ogni 15 giorni staremo insieme… parlando di sicurezza.

Walter Friuli

[“Parlando di sicurezza” è una nuova rubrica dedicata alla sicurezza, alla prevenzione, alla protezione e alla difesa personale. Affronteremo con un esperto, di volta in volta, tutti gli argomenti che gravitano intorno a questi temi, con un approccio tecnico, oggettivo e soprattutto pratico. Tratteremo temi specifici oppure commenteremo fatti di cronaca, al fine di fornire ai lettori spunti e strumenti efficaci per prevenire e gestire eventuali situazioni pericolose.]