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lunedì, 5 Dicembre 2022

Depressione: come esorcizzare le brutte esperienze e i pensieri negativi

23.10.2018 – 14.30| Un fenomeno estremamente diffuso in Italia è quello della depressione. L’Istat stima che il 5,4% della popolazione in Italia sia depressa. Le donne sono colpite maggiormente rispetto agli uomini: si passa dal 9,1% per le donne al 4,8% per gli uomini, fino ad arrivare al 19,2% contrapposto al 9,5% per gli over 65.

E’ capitato a tutti di sentirsi depressi, nella maggior parte dei casi, questa condizione è legata a momenti di delusione o a lutti. I problemi sorgono quando non riusciamo a reagire a tale condizione di tristezza e quando questa, comincia a influenzare in modo gravoso il nostro benessere psico-fisico. La depressione fa si che tutto diventi un problema; ci concentriamo solo sugli aspetti negativi che ci imprigionano e attanagliano il nostro cuore, non lasciando margini per affrontare le difficoltà della vita. Il dolore è inevitabile. “Se trascorriamo la maggior parte del tempo a pensare a tutto ciò che non va, o che potrebbe andare storto, non c’è da meravigliarsi se siamo insoddisfatti” spiega lo psicoterapeuta Giovanni Porta.

Il professore, indica un metodo per spezzare questo circolo vizioso, analizzando il comportamento che tutti noi utilizziamo regolarmente mediante delle strategie psicologiche, che possono assumere varie forme: cerchiamo di farci coraggio per compensare il senso d’inadeguatezza, razionalizziamo i comportamenti scorretti, ci distraiamo accendendo la televisione o mangiamo per rilassarci. Se queste tecniche non dovessero essere sufficienti al superamento della crisi, risulterà opportuno richiedere l’aiuto di un professionista.

Porta, spiega come esorcizzare le brutte esperienze del passato: amori finiti, infanzie infelici, rancori inespressi, che per quanto possano essere stati traumatici, non devono occupare un ruolo centrale nelle nostre vite. Risulta importante affiancare a questi momenti di vita, situazioni gratificanti che permettano di relativizzarli. Si deve investire una forte dose di risorse e coraggio, per far si che il passato traumatico perda i suoi colori di tragedia e possa, finalmente, tornare ad essere storia.

In caso si avverta un disagio provocato dall’ansia per il futuro e si passi la vita a prepararsi per future difficoltà da affrontare, al punto che quasi non si ha più tempo per godere del presente, è importante imparare a vivere l’imprevisto senza farne un dramma, notando che, solitamente, insieme alla paura, si prova anche un senso di eccitazione di fronte alla futura incertezza. E’ utile godere della sensazione di brivido provocata dall’imprevisto, facendo in modo di non concentrarsi su soluzioni a problemi solo ipotetici. In questo modo, la nostra attenzione può finalmente allontanarsi dai pensieri angoscianti, ed orientarsi su cosa stiamo provando in questo specifico momento. Quando ascoltiamo le nostre emozioni è come se tutto il mondo intorno a noi si ravvivasse.

Oltre a chi passa molto tempo in preda all’ansia, ci sono altre persone che sembrano vivere nel futuro. Si tratta di chi passa la vita a fare progetti. Concentrare le proprie energie per arrivare ad un qualche traguardo desiderato è lodevole e positivo, ma in questa attività di costruzione del futuro, deve esserci spazio anche per il presente che stiamo vivendo: “Dobbiamo renderci conto del piacere che proviamo nello studiare, nell’immaginare, nel sognare il futuro desiderato. Nel momento in cui riconosciamo che non esistono due momenti uguali, tutti diventano preziosi e interessanti. Questo ci permette di vivere ogni giorno con un senso di dignità e riconoscenza.”

Saper vivere nel presente, significa stare in contatto con le nostre emozioni e pensieri senza lasciarcene travolgere, saper osservare il mutamento dei nostri stati interni, se possibile, con un lieve senso di fiducia.

 

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