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lunedì, 8 Agosto 2022

Che succede a Ryanair? Anche ieri ritardi da e per Catania a Ronchi dei Legionari

24.10.2018 – 17.40 – Che succede a Ryanair? Anche ieri, 23 ottobre, cinque ore e mezza di ritardo sul volo FR2707 partito da Catania, e atterrato a Trieste alle 17:54 anziché all’ora di pranzo, e sei ore di ritardo in arrivo a Catania con il volo FR2708, il ‘gemello’ in direzione opposta, atterrato nell’aeroporto della città siciliana alle 20.30 anziché alle 14:30. Ryanair, in mancanza per ora di una nota ufficiale, e gli studi specializzati del settore sono a disposizione per agevolare le procedure di rimborso ai passeggeri, disponibili su Internet e attivabili anche via contatto telefonico – è sufficiente inserire su Google il numero del volo e le parole ‘ritardo’ e ‘rimborso’ per ottenere i link e le informazioni relative. Quali sono, però, i motivi dei ritardi, che seguono le catene di disagi già manifestatisi a fine estate con più di 300 mila passeggeri coinvolti in situazioni problematiche e oltre duemila voli cancellati ai quali hanno fatto seguito un procedimento istruttorio dell’Antitrust per presunte pratiche commerciali scorrette, e una interrogazione parlamentare del PD nei confronti della nota compagnia irlandese, passata in “poche settimane”, secondo dichiarazioni dei Democratici, “da uno scenario che vedeva Ryanair muoversi da primo attore nella trattativa Alitalia a un repentino tonfo”?
In estate, come dichiarava il CEO di Ryanair, Michael O’Leary il problema sembrava legato alle troppe assenze dei piloti: “Stiamo offrendo ai piloti un sacco di vacanze”; quindi motivi organizzativi e di gestione, che la compagnia avrebbe dovuto, secondo l’Antitrust e il Codice del Consumo, essere in grado di gestire “senza venir meno al suo dovere di diligenza”: i passeggeri di Ryanair, tipicamente, programmano infatti con un certo anticipo i loro voli e prenotano e pagano il biglietto.
Il periodo delle vacanze è finito, però i disagi apparentemente no, e su di essi peserebbero, stando alle indiscrezioni e alle informazioni riportate dalla stampa irlandese, anche le ‘migrazioni’ di piloti che preferiscono altre compagnie, perlopiù nordeuropee, e che lasciano quindi l’incarico. Voci smentite da Ryanair, che parallelamente ha però annunciato già a settembre un bonus economico di una certa entità per i piloti fedeli. Qualche settimana fa, inoltre, “The Irish Times” aveva svelato un… segreto poco segreto: una email inviata alle hostess e agli steward in cui si imponevano al personale di volo dei precisi obiettivi, ovvero vendere “almeno un profumo a testa durante ogni viaggio, un pasto, un prodotto di cibo fresco e otto gratta e vinci”, con richiesta di circostanziate spiegazioni in caso di mancato raggiungimento del target.
Target contro target, rimane importante il target dei passeggeri, che è quello di arrivare puntuali e in sicurezza.
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