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martedì, 6 Dicembre 2022

Caos nelle scuole, Cgil-Cisl-Uil: “Basta con l’immobilismo della Giunta FVG”

11.10.2018 – 10.30 – È ormai ottobre inoltrato, ma nonostante siano iniziate le lezioni, il sistema scolastico del Friuli Venezia Giulia rimane nel caos più totale: alla cronica assenza di professori e personale Ata, carenza nel primo caso aggravata dal rinvio del concorso per l’abilitazione dei laureati, si somma l’assenza di dirigenti, tanto a livello di presidi, quanto di dirigenti amministrativi. Negli ultimi giorni, il colpo di grazia: la notizia delle (probabili) dimissioni del direttore dell’Ufficio scolastico regionale.

I sindacati scuola Cgil-Cisl-Uil rimproverano un “fai-da-te generalizzato” con “operazioni” ormai “incontrollabili”.
Addirittura, “Si spezzano cattedre intere, si spezzano cattedre di sostegno facendo arrivare il personale interno a 22-24 ore di insegnamento frontale, si fanno prestiti tra scuole di organico di potenziamento, senza che vi sia nessun progetto”.

“Esistono casi di docenti della scuola primaria utilizzati per qualche ora nelle scuole secondarie di primo grado, o di orari ridotti per recuperare ore per le supplenze, pratiche che non sono contemplate da nessuna circolare e da nessun regolamento o contratto. A questo si sommano le carenze di organico negli uffici scolastici – regionale e provinciali – e di personale Ata, da sempre denunciate non solo dalle organizzazioni sindacali, ma dallo stesso Ufficio scolastico regionale”.

“Ferme restando le difficoltà condivise in alcuni incontri con il Direttore regionale, non capiamo questo balletto dimissioni sì dimissioni no: questo non fa bene al sistema scolastico del FVG, che com’è noto è già in crisi di per sé: basti pensare, due dati per tutti, al 50% di scuole senza dirigente scolastico, ovvero in reggenza, e al 45% senza direttore dei servizi generali amministrativi; due figure apicali indispensabili per il funzionamento della scuola”.

Il problema rimarrebbe grave anche se la Giunta decidesse di agire a questo proposito, ma la Regione, come a rigirare il coltello nella piaga, sembra afflitta da una lancinante indifferenza: “La Giunta regionale lo sa bene: la nostra è la regione più disastrata in Italia, sia per quanto riguarda le scuole, sia per quanto riguarda gli organici degli uffici territoriali e dell’ufficio scolastico regionale, che dal 2008 si sono ridotti da 136 unità alle attuali 51“.

“Non è comprensibile, vista la situazione di abbandono in cui versa l’Ufficio scolastico regionale, l’atteggiamento pilatesco della Giunta regionale, che sulla questione fino ad ora non ha espresso nulla e non ha ritenuto, o non ritiene opportuno, incontrare le parti sociali per informare su quanto sta avvenendo e cosa si intende fare per risolvere la questione”.

“Una presa di posizione sarebbe opportuna anche sulla questione degli alunni stranieri, avendo ben presente che la loro presenza, da molti considerata solo un problema (vedi Monfalcone), in diverse realtà è un fattore decisivo per consentire alle scuole di raggiungere i numeri necessari per garantire le classi anche ai bambini italiani, vista la forte denatalità”.

“Nell’esprimere e confermare la nostra solidarietà al Direttore regionale, sapendo che la volontà di dimettersi nasce dalla grave e ingestibile situazione in cui si trovano gli uffici, auspichiamo e invitiamo con forza la Giunta regionale, nelle persone del Presidente e dell’assessore competente, ad intervenire tempestivamente per dare soluzione a questa paradossale situazione di stallo che si è venuta a creare, che porta scompiglio negli operatori e forte fibrillazione nel mondo della scuola”.

“Il problema non si risolve regionalizzando il sistema con decisioni a porte chiuse. Nel merito, occorre discutere con le organizzazioni sindacali sulle posizioni assunte e su quelle da assumere, per dare alla scuola pubblica del FVG, e da subito, garanzie di un funzionamento normale”.

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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