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lunedì, 8 Agosto 2022

Barcolana, la regata e la festa triestina

Questa settimana, assieme ai nostri “inviati speciali nelle scuole”, parliamo di Barcolana. Che cos’è la Barcolana per i nostri ragazzi? Come la vedono, che cosa ne pensano? Ce la descrive Martina.

17.10.2018 – 10.52 – Dal 1969, la società velica Barcola e Grignano organizza l’ultima regata della stagione prima di riporre le barche a secco; nata come una semplice regata di sole 51 imbarcazioni, oggi è un evento internazionale. Nei primi dieci anni dell’evento vi partecipavano solo i circoli del golfo triestino, solo successivamente, negli anni ’80, con la partecipazione del Moro di Venezia, la regata si fece conoscere in tutto il mondo.

Ovviamente per gareggiare e condurre una barca a vela c’è bisogno di vento! Casualmente, Trieste è conosciuta per il famoso vento catabatico e discontinuo che con i suoi refoli “imborizza” tutta la città, la Bora; il vento va bene, ma quando si trasforma in Bora con una velocità di 60 nodi, diventa difficile anche per i migliori navigatori sfruttarlo a loro vantaggio. Grazie allo spettacolo del 2000, molta gente si iscrisse nella successiva edizione con 1969 iscritti. L’importante non era più solo vincere, ma concludere il percorso anche alle cinque del pomeriggio con il sole rosso all’orizzonte e godersi il panorama, nel 2002, infatti 1459 iscritti giunsero all’arrivo con questo magnifico paesaggio. I seguenti due anni servirono per il consolidamento dell’ evento. Nel 2010 una nuova tormenta colpì la regata con vento di 20 nodi e nel 2017 venne battuto il record precedente con 2101 iscritti nonostante la mancanza del vento degli ultimi tre anni.

La Barcolana non è solo una regata internazionale, ma una festa tradizionale triestina. Sebbene il villaggio Barcolana viene inaugurato il venerdì tramite l’apertura del salone degli Incanti, negli ultimi anni l’ evento di apertura è considerato il concerto Open. Il villaggio comprende una serie di stand con gli sponsor e le attrezzature necessarie per questo sport, e casette di legno nelle quali si può trovare qualcosa da mangiare o qualche elaborazione artigianale. Durante le prime giornate della manifestazione, oltre al Campionato Italiano Under19 che avviene il venerdì e la domenica, la Barcolana Young, dove velisti dagli 8 ai 15 anni gareggiano in una mini regata, la Barcolana a Nuoto e la Notte Blu dei Teatri. I teatri di Trieste vengono aperti per una serie di spettacoli al costo di due o tre euro incluso il trasporto in autobus. In aggiunta alle solite manifestazioni, negli ultimi anni ha avuto un grande risalto una degustazione di nove portate cucinate dai migliori cuochi che hanno una passione segreta per la vela, il quale ricavato va al Burlo Garofano. Il sabato, prima della regata, scendono in mare le imbarcazioni storiche per una gara piena di emozioni; durante il pomeriggio nel golfo di San Giusto, oltre a esibizioni con i cani per il soccorso in acqua, si ha un’ esibizione di windserf e kitesurf; la Barcolana by Night avviene verso le sette della sera quando il sole sta scendendo sul mare. Per l’anniversario della 50′ edizione, la città si è preparata all’arrivo di molte persone creando nuovi eventi. È stata perfino creata una sigla ufficiale della Barcolana! Una cosa che però mancava per il numero di persone erano i posteggi, malgrado il sindaco Roberto Dipiazza abbia edificato un posteggio con navette all’inizio di Barcola al posto dei vecchi binari del treno, non è bastato per il numero elevato di turisti. Per festeggiare l’anniversario della Barcolana, il sabato sera prima della regata è stato organizzato un magnifico spettacolo di fuochi d’artificio accompagnato da musiche.

Infine, dopo le recenti edizioni con la mancanza di vento, quest’ultima è stata accompagnata da un leggero venticello di 15-18 nodi rendendo più dinamica la regata. La partenza, che si trova tra il castello di Miramare e la società velica Barcola e Grignano ha avuto un ulteriore allargamento di 550 metri per un totale di 2 miglia. Il percorso forma un quadrilatero di 13 miglia totali con quattro boe che segnano i suoi vertici; la regata non si conclude davanti alla società velica organizzatrice, ma di fronte alla Piazza Unità. Come prevedibile, quest’anno il vincitore è Furio Benussi con “Spirit of Portopiccolo”.

Martina

[foto: cortesia di Fabrizio Ruzzier]

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