Salute, M5S critica l’assessore Riccardi: “Si rischia lo smantellamento della Sanità pubblica”

19.09.2018 – 14.44 – Il Movimento 5 Stelle si dichiara preoccupato per quanto giudica un’ulteriore svolta a favore delle privatizzazioni da parte dell’assessore alla salute Riccardo Riccardi, mascherato nella forma di una modifica alla già grave, in questo senso, riforma della Serracchiani.

È infatti iniziato dalla scorsa primavera, tra maggio e giugno 2018, un percorso di “riassestamento” della riforma sanitaria del 2014, intrapreso dall’assessore. La riforma, inizialmente fortissimamente criticata, è stata in seguito definita a fine luglio “da correggere”, ma “senza stravolgerne l’impianto”. Sono seguiti tra agosto e settembre una serie di incontri tra l’assessore e i rappresentanti delle diverse organizzazioni della Sanità nella Regione, dai medici, agli infermieri, ai farmacisti. L’obiettivo è stato di recepire le maggiori problematiche ed eventuali proposte di miglioramento, che sono state a loro volta trasmesse al “tavolo dei saggi“, incaricati di tradurre in realtà le “correzioni” alla riforma. In questo contesto, aveva già destato preoccupazione l’apertura di Riccardi verso gli ospedali privati, in contrasto con una delle più accese critiche alla riforma del 2014, ovvero proprio la crescente privatizzazione. Nel corso di una visita al Policlinico Città di Udine, Riccardi ha dichiarato come sia necessario “fare una analisi sulla soddisfazione dell’utenza rispetto alle prestazioni erogate dalle strutture private”, soggiungendo il bisogno di “un’analisi economico-finanziaria”, con l’obiettivo di “comparare questi livelli di soddisfazione rispetto a quelli raggiungibili nella struttura pubblica”.

“Siamo preoccupati dalle affermazioni dell’Assessore alla salute Riccardi che intende ampliare l’accreditamento dei privati nella Sanità del FVG”. Questo il commento del capogruppo del M5S Andrea Ussai che ha criticato la proposta dell’assessore.

“Durante gli ultimi anni di governo del centro sinistra, abbiamo assistito a una “privatizzazione strisciante” della sanità regionale con la chiusura di diversi ambulatori, centri prelievo e pronto soccorso pubblici affidati a una gestione privata e all’aumento delle risorse economiche destinate ai privati cosiddetti “convenzionati”, per cercare di incidere sull’annoso problema delle liste di attesa. Da oggi, stante alle dichiarazione dell’Assessore Riccardi “dopo un’analisi approfondita dei costi- benefici l’ampliamento dell’accreditamento dei privati in sanità non sarà più un tabù”, si apre così in maniera indiscriminata a chi, oltre alla tutela della salute del cittadino, ha come finalità il profitto!”

“Sarà inevitabile quindi – sostiene il Consigliere del M5S Ussai – la crescita del privato a scapito del servizio sanitario pubblico soprattutto in una regione dove, come ha evidenzia la Corte dei Conti, “il sistema regionale trova difficoltà nel fare proprio un sistema di trasparente rendicontazione delle attività quale base di confronto tesa al miglioramento del rapporto costi/benefici delle attività svolte”.

“Auspichiamo che prima di qualsiasi manovra la maggioranza ponga rimedio alle inefficienze del SSR dovute alla perdurante logica della lottizzazione politica nelle nomine, ai conflitti di interesse e all’incidenza di una riforma sanitaria e di una sua applicazione che sono riuscite contemporaneamente ad aumentare i costi e a peggiorare i servizi e le dotazioni delle strutture ospedaliere pubbliche regionali, con un decremento di impianti, apparecchiature e attrezzature disponibili… Diminuendo la concorrenzialità nel confronto con le altre regioni, ma anche – sottolinea il Consigliere Ussai – con le strutture private, che per molte prestazioni specialistiche e strumentali continuano ad essere più competitive per costi e tempi di attesa rispetto al pubblico”.

“La soluzione non può essere quella di affidare al privato larghe fette del Servizio Sanitario Regionale! Vanno eliminate tutte quelle storture legislative e gestionali che alimentano lo spreco di risorse senza in realtà rispondere ai bisogni di salute dei cittadini”.

“L’Assessore batta un colpo! Altrimenti sarà inevitabile il completare da parte del centro destra di quanto già iniziato dal centro sinistra: lo smantellamento della Sanità pubblica a vantaggio di quella privata”