18.09.2018 – 10.30 – Nell’ultimo mese, sono stati segnalati al Dipartimento di Prevenzione dell’ASUITS due casi di legionellosi: si tratta di due casi non collegati tra loro, che hanno coinvolto due uomini di rispettivamente 83 e 60 anni, che sono stati fin da subito presi in carico dall’ASUITS. Attualmente entrambi gli uomini risultano essere guariti o comunque in fase di guarigione e sono in corso di svolgimento le indagini epidemiologiche, per identificare le possibili fonti di infezione.

La legionellosi, o “malattia del legionario”, è una malattia infettiva che colpisce l’apparato respiratorio ed è causata principalmente dal batterio Legionella Pneumophila, del quale si rischia l’aspirazione tramite l’inalazione di acqua aerosolizzata, quindi di goccioline d’acqua nelle quali il batterio risulterebbe essere presente.

Non essendo la malattia trasmissibile da persona a persona, non sono previsti provvedimenti di profilassi nei confronti dei malati. E’ invece prevista, quando possibile, la ricerca della sorgente dell’infezione sulla base delle risultanze dell’indagine epidemiologica, controllando se ritenuto necessario, gli impianti di distribuzione dell’acqua e gli impianti di condizionamento muniti di torri di raffreddamento o condensatori evaporativi. Il batterio si riproduce infatti, in ambienti umidi e tiepidi o comunque riscaldati, come sistemi di tubature, condensatori o colonne di raffreddamento dell’acqua.

Si consiglia quindi, come misura preventiva contro la diffusione del batterio, la pulizia periodica dei rompigetto dei rubinetti e dei soffioni delle docce, da effettuarsi con qualsiasi prodotto disincrostante o con aceto.

Per maggiori informazioni sull’origine, la storia e la diffusione del batterio: https://www.triesteallnews.it/2018/09/15/legionella-un-pericolo-che-puo-essere-mortale-nuovi-ricoveri-in-brianza-lattenzione-resta-alta-anche-in-friuli-venezia-giulia/