16.1 C
Trieste
venerdì, 30 Settembre 2022

Il vostro volto: la vostra nuova password

06.08.2018 – 17.38 – Da quando sono usciti i primi cellulari con la possibilità di sbloccare lo schermo grazie alla propria immagine catturata dalla fotocamera frontale, si parla molto di riconoscimento facciale. Prima di tutto, come funziona?

Di per sé il principio è abbastanza semplice: il dispositivo memorizza, tramite alcune immagini,  le informazioni di riconoscimento. Si tratta di distanze tra punti ben precisi, ad esempio quelli che definiscono lunghezza e larghezza del naso e distanza tra gli occhi, che permettono di, per così dire, codificare un volto. Una volta individuati, questi punti vengono salvati come coordinate, permettendo di confrontarli con quelli di un’altra immagine, memorizzata o catturata sul momento, magari proprio dalla fotocamera del vostro telefono.

Ovviamente l’algoritmo ha ancora parecchie limitazioni: ad esempio se il soggetto è di profilo o la luminosità insufficiente non riesce ad eseguire il riconoscimento ed esiste la possibilità di avere falsi positivi. Un punto di svolta per questa tecnologia è l’uso dell’intelligenza artificiale, in particolare delle reti neurali e del machine learning. In particolare questo rende possibile il confronto rapido dell’immagine che si cerca di identificare con database fatti di migliaia di dati e fa sì che gli algoritmi possano imparare e migliorarsi in modo autonomo, aumentando la precisione del riconoscimento  e permettendo di usarlo in situazioni sempre meno favorevoli.

L’applicazione di questa tecnologia potrebbe rivoluzionare tutti i metodi di riconoscimento, rendendo obsoleto l’uso di password e perfino impronte digitali. Certo servono ancora parecchi miglioramenti per rendere questa tecnologia abbastanza affidabile da essere usata ufficialmente, ad esempio per autorizzare operazioni bancarie. Intanto se ne sperimenta l’uso per scopi di sorveglianza, identificando ad esempio una persona nei filmati delle telecamere a circuito chiuso. Con il miglioramento delle tecnologie la famosa e cinematografica calza da donna potrebbe non essere più sufficiente a celare i volti della banda bassotti di turno.

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore