25.08.2018 – 11.38 – Oltre 35 chili tra hashish e marijuana sequestrati, 36 persone arrestate, 33 segnalate, 8 denunciate: è il bilancio complessivo di un anno di lotta alla droga condotto dalla Guardia di Finanza di Trieste.
L’operazione si colloca nell’ambito del servizio volto al contrasto del traffico delle cosiddette “droghe leggere”: avviata nel 2017, ha complessivamente ammanettato 77 persone, tra piccoli spacciatori e importanti trafficanti. Le attività hanno avuto inizio presso la stazione centrale del capoluogo giuliano dove i finanzieri del I Gruppo Trieste hanno eseguito i primi controlli sequestrando piccoli quantitativi di sostanza stupefacente.
A seguito di approfondite investigazioni, è stata individuata una complessa organizzazione criminale radicata a Roma, Milano e Torino, che utilizzava treni ed autobus di linea per far giungere le sostanze stupefacenti, principalmente hashish e marijuana, nelle città del nord-est italiano, tra cui Trieste. Sono stati svolti circa 70 controlli su oltre 30 convogli ferroviari anche con l’ausilio delle unità cinofile che hanno coinvolto nell’insieme quasi 100 soggetti.
Successivamente sono stati individuati diversi soggetti di nazionalità estera che, servendosi di corrieri extracomunitari, inviavano nelle province del triveneto (Udine, Verona, Bolzano, Gorizia e Trieste) ingenti quantitativi di stupefacenti. Alcuni dei responsabili sono stati arrestati a bordo di treni notturni, diretti in Austria, poco prima di attraversare il confine di Tarvisio.
L’hashish e la marijuana sequestrati erano spesso occultati all’interno di bagagli e inseriti in involucri imbevuti con liquidi aventi l’odore di menta, per cercare di renderne più difficoltosa l’individuazione in caso di controlli con le unità cinofile antidroga.
La droga sequestrata, se riversata sul “mercato”, avrebbe fruttato oltre mezzo milione di euro; quel genere di “ricchezza opaca” spesso utilizzata per supportare altre attività illegali, specie nell’ambito del commercio delle armi e del finanziamento al terrorismo. Le persone coinvolte, a seconda del ruolo svolto, sono state arrestate per il reato di traffico di sostanze stupefacenti aggravato dall’ingente quantitativo, o per spaccio destinato a minorenni. L’operazione della Guardia di Finanza si affianca, in quest’ambito, alla scoperta di un’altra banda di spacciatori del nord est, smantellata dalla Squadra Mobile della Questura.
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