Demanio marittimo, passaggio di beni dallo Stato alla Regione: nuova area per i pescatori di Grado

11.07.2018 – 09.14 – Si è ufficializzato ieri il passaggio di alcune aree e beni demaniali marittimi nelle aree di Trieste e Monfalcone dallo Stato alla Regione, che a sua volta le metterà a disposizione delle comunità localiL’assessore regionale alle Finanze e patrimonio, Barbara Zilli, e il comandante della Capitaneria di Porto di Trieste, comandante di vascello Luca Sancilio, hanno infatti siglato il protocollo di intesa che sancisce il passaggio di competenze sui beni in questione.

Un momento di singolare importanza, perché segnala, a giudizio della Zilli, un nuovo “modus operandi basato sulla collaborazione con la Capitaneria di porto che sarà adottato anche in futuro, perché l’obiettivo della Regione è mettere a disposizione le proprie competenze per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini”. Si auspica pertanto una collaborazione tra Capitaneria e Regione con meno intoppi burocratici e maggiori risultati concreti; una posizione condivisa dal comandante Sancilio, che ha fatto notare come la firma concluda un processo amministrativo in atto ancora dal 2014

In merito alla destinazione dei beni Zilli ha rimarcato che “l’atto odierno è un’importante conquista perché, attraverso la concessione di questi immobili a soggetti interessati sviluppare attività di interesse pubblico nel rispetto delle procedure di legge, consentirà di dare risposte tangibili sia alle necessità delle associazioni sportive e non, sia dei pescatori che operano nelle zone costiere del Friuli Venezia Giulia”.

Nell’area di Trieste, la Regione ha guadagnato dalla Capitaneria due pontili in pietra per l’ormeggio, pensati per l’accosto delle linee trasporto passeggeri, rispettivamente a Grignano e a Sistiana, due vani a Sistiana e un altro a Grignano e un’area con una costruzione a Muggia

Molto più ricche le acquisizioni invece a Monfalcone, dove si è acquisito un fabbricato nella zona di Porto Nogaro già in dotazione alla Guardia di Finanza per i controlli doganali e uno specchio d’acqua a Grado, anch’esso già delle Fiamme Gialle, adiacente il Molo Torpediniere. Quest’ultima area riveste uno speciale interesse per l’economia di Grado e può essere considerata il punto più importante del passaggio di beni. 

L’aveva già sottolineato Barbara Zilli il 29 giugno, affermando l’importanza della zona per l’economia locale: “Per quest’ultima area in particolare era stato manifestato un forte interesse da parte dei pescatori di Grado. Sarà così possibile restituire alla disponibilità della comunità locale, nel quadro delle doverose procedure a evidenza pubblica, una porzione particolarmente pregiata dell’Isola del Sole”.