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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Operazione “Clean Water”: oltre 400 bottiglie, 2 poltrone e rifiuti vari recuperati dai fondali marini

11.06.2018 – 09.11 – Sedici diverse associazioni, tra cui il Circolo Sommozzatori Trieste e il Corpo Pompieri Volontari, hanno prestato la propria azione per la pulizia dei fondali del Molo Audace, nell’ambito dell’operazioneClean Water“, giunta alla sua IV Edizione. Una partecipazione completamente gratuita e volontaria, che ha coinvolto 202 specialisti, tra personale a terra, apneisti e ovviamente subacquei; tra questi ben 110 si sono immersi per la delicata operazione. Presenti sul posto anche due moto d’acqua della Polizia di Stato.

Una bella conclusione ambientalista per l’edizione 2018 di Mare Nordest, manifestazione incentrata su tutto quanto ruota attorno al mondo del mare svoltasi quest’anno l’8, 9 e 10 giugno alla Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio di Trieste. Gli organizzatori di Trieste Sommersa Diving hanno già dato appuntamento per il prossimo anno, edizione 2019, che vedrà se possible un’ancor maggiore attenzione ai temi della salvaguardia e alla cultura del mare, nonché al coinvolgimento del mondo delle scuole.

Il “bottino” riportato alla luce è stato catalogato da Federica Nasiricercatrice dell’OGS- Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale e Manuela Rizzo, laureanda dell’Università degli Studi di Trieste. 

Rifiuto più diffuso le 437 bottiglie di vetro, a cui sono seguiti i rifiuti di plastica, tra bottigliette (84), sacchetti e 64 lattine; tra i rifiuti ingombranti si segnala invece la presenza di uno scaldabagno, 2 biciclette, uno skateboard, 1 tazza WC, 2 ancore e 22 cartelli stradali. 

Tra l’oggettistica, oltre agli ombrelli (14), ai cellulari (28) e agli occhiali (7), è stata ritrovata una dentiera, un tappeto, mostrine del Piemonte Cavalleria, una tesi di laurea in doppia copia, una bandiera pubblicitaria e un tricolore.

E’ stata anche ritrovata una poltroncina del Caffè degli Specchi, festeggiata dal titolare con un brindisi collettivo.

Ci si poteva invece aspettare l’ingente materiale elettrico abbandonato, tra cui 37 cavi e diverso materiale ferroso.

Si è immerso a sua volta con muta da sub nelle profondità marine l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro, che ha definito l’iniziativa “un’interessante esperienza grazie alla possibilità di lavorare con un team costituito da persone entusiaste e competenti che amano il mare, lo sport e la cura per l’ambiente”. Si tratta infatti di “un messaggio importante per sensibilizzare le persone sul tema dell’educazione ambientale, la quale deve partire soprattutto coinvolgendo i più giovani attraverso le scuole”.

Immagini dalla pagina Facebook Mare Nordest – Trieste e dal sito Mare Nordest.

 

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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