Le Ville dimenticate di Trieste: l’origine romana

25.06.2018 – 08.44 – Sono numerose le ville o le residenze storiche presenti sul territorio triestino che sono finite per essere abbandonate e perfino dimenticate dalla memoria collettiva. Eppure, dietro queste strutture talvolta fatiscenti, spesso si celano storie curiose e intriganti di persone di importanza fondamentale nella storia della città di Trieste.

Faremo così un viaggio che, di volta in volta, rivisiterà queste singolari abitazioni, ville un tempo imponenti e politicamente rilevanti, e sarà anche un’ occasione per capire meglio come il significato di villa sia cambiato e si sia evoluto nel corso dei secoli.

Risalendo dunque all’origine, com’è noto, il concetto di “villa” risale all’epoca romana, dove i resti di queste costruzioni sono presenti un po’ ovunque ma in prevalenza nel territorio italiano.

Trieste non fa eccezione: durante alcuni scavi realizzati nel corso della seconda metà dell’ 800, volti alla creazione della moderna zona residenziale di Barcola, vennero alla luce alcuni reperti romani, mosaici e pavimentazioni risalenti all’età classica, ovvero la prima fase dell’epoca imperiale, tra il I e il II secolo D.C.

Si è ben presto capito che i resti appartenevano ad una villa, e che diverse ville simili ma di varia datazione erano presenti nell’odierno lungomare di Barcola.


le foto provengono dall’interno dell’hotel Maria Theresia, a Barcola

Ma che cos’era una villa romana?
Volendo utilizzare un termine anacronistico, potremmo definire una villa romana come un’azienda, in netto contrasto con l’attuale concetto di villeggiatura o di residenza. Anche gli esempi presenti a Barcola (per la gran parte ricoperti dalle strutture moderne) testimoniano la presenza di un complesso edilizio, con a capo una famiglia patrizia, volto alla produzione di beni alimentari, probabilmente grazie alla presenza di un certo numero di schiavi.

In prevalenza le ville rustiche sorgevano lungo le coste, ed è plausibile, come appare in altri siti comparabili, che alcune di queste strutture possedessero un porticciolo privato che rendeva possibile un commercio diretto.

La presenza di questi siti così importanti nel lungomare che oggi precede il centro di Trieste, è attribuibile allo sviluppo dell’area avvenuto a seguito delle guerre romano-iistriche, e ad una profonda e fiorente romanizzazione che ancora oggi lascia il segno.


gli scavi risalenti alla fine dell’800

Infatti, sebbene in antichità la riva del mare si addentrasse più in profondità di quanto avviene oggi, arrivando a lambire direttamente la base dei colli sui quali poggiano i rioni di Barcola, Gretta e Roiano, erano presenti una serie di strade e di sentieri che culminavano in quell’arteria fondamentale che era (ed in parte è ancora oggi) la Via Flavia, strada che collegava la città di Trieste e il sud della penisola istriana, ed è ragionevole ritenere che queste ville sorgessero in posizione strategica: non distanti dalla fiorente Aquileia e alimentate dal passaggio di genti sia via terra che via mare.

Si ringrazia Il personale della reception dell’hotel Maria Theresia

Marco Calabrese