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domenica, 3 Luglio 2022

Cicloturismo, Pizzimenti: “Ridurre al minimo il costo per il trasporto della bici sul treno”

17.06.2018 – 10.03 – Cicloturismo, collegamenti ferroviari e facilitazioni per i ciclisti continuano a essere argomenti al centro degli incontri di questi giorni nella Regione FVG, a partire dalla conferenza di ieri, sabato 16 maggio 2018, intitolata La bicicletta incontra il treno, un matrimonio che si ha da fare“, dove sono intervenuti gli assessori regionali Graziano Pizzimenti e Barbara Zilli. Si è deciso nell’incontro di rafforzare la ciclovia Alpe Adria, rivedere gli orari della Sacile-Gemona e sopratutto alleggerire grandemente i costi per il trasporto delle bici sul treno, con una speciale attenzione al turismo “slow“. 

Come ricordato dall’assessore ai trasporti Pizzimenti, l’entrata in funzione della Sacile-Gemona, nel primo tratto fino a Maniago e, dal 29 luglio, anche nella parte finale del tragitto è frutto di un’importante e non scontata intesa tra diversi enti. “Tuttavia su di essa – ha detto aggiunto l’esponente dell’esecutivo regionale – c’è una fragilità infrastrutturale e quindi necessita di un ammodernamento; Rfi si è impegnata nel reperimento, presso il ministero competente, di altri 34 milioni di euro per mettere mano sulla tratta”.

Ma ci sono altri aspetti sui quali l’assessore regionale è intenzionato ad intervenire, consentendo così il definitivo decollo di questa modalità trasportistica. “Con Trenitalia – ha detto Pizzimenti – stiamo cercando di modificare e migliorare gli orari sulla Sacile-Maniago affinché a settembre, con il riavvio delle scuole, ci siano collegamenti più in linea con le richieste dell’utenza. Inoltre dovremo attivare un tavolo permanente per la valorizzazione turistica dell’intera linea”.

Infine Pizzimenti ha proposto altri due temi per venire incontro alle esigenze di quanti ruotano attorno al cicloturismo. “Dovremo necessariamente ridefinire – ha ricordato l’assessore ai trasporti – le tariffe per valorizzare il servizio; è necessario ridurre al minimo il costo per il trasporto della bici sul treno, portandolo ad una cifra simbolica. Infine è necessario completare il lungo iter per consentire ai Comuni l’utilizzo delle vecchie stazioni ferroviarie a fini turistici tramite specifiche convenzioni con Rfi”.

Per l’assessore Zilli, questo tipo di turismo “slow” è vincente in Friuli Venezia Giulia perché “il panorama particolare che offre la regione ben si sposa al cicloturista. La dimensione ridotta del nostro territorio e le tante peculiarità in esso esistenti, fanno sì che praticamente ogni luogo sia un’attrazione per questo tipo di turista, grazie agli innumerevoli scorci naturali e architettonici e alle particolarità enogastronomiche”. Per questo motivo, secondo Zilli, è necessario rafforzare una delle arterie principali del Friuli Venezia Giulia ovvero la ciclovia Alpe Adria. “La nostra giunta – ha detto l’assessore – si impegnerà per risolvere le criticità tuttora esistenti lungo questo percorso. Non è ad esempio concepibile vi siano cicloturisti che arrivano da tutta Europa e che si perdono lungo la statale 13 per la mancanza di adeguata segnaletica oppure l’esistenza di mappe non rispondenti alle loro necessità”.

Per fare in modo che la ciclovia Alpe Adria possa essere sfruttata al massimo, alla stregua della San Candido-Lienz, l’assessore ha anche indicato i necessari interventi da compiere. “Va fatta rete – ha detto Zilli – affinché chi vuole scoprire il nostro territorio possa raggiungere anche mete e località che escono dal tragitto principale. Con il coinvolgimento dei Comuni, è necessario prevedere lungo il percorso specifici servizi nonché punti di raccordo con gli uffici turistici, in grado di fornire informazioni agli utilizzatori di queste vie. La Regione – ha concluso Zilli – anche con il coinvolgimento di PromoturismoFvg, farà la sua parte”.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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