Che abbia inizio la 19° edizione di ShorTS International Film Festival!

29.06.18   Trieste, città dai mille festival, che attingono e aggiornano la ricchissima tradizione culturale e scientifica del capoluogo giuliano. Una passione forte e condivisa per la cinematografia, evidente dall’alta frequentazione di cinema d’essai, sale cinematografiche e spazi dedicati alla proiezione di film e sopratutto dalla nutrita partecipazione alle rassegne annuali a questa dedicate. E tra queste un festival internazionale, attesissimo, che quest’anno giunge alla sua 19a edizione e promette di coinvolgere e stupire per i prossimi nove giorni. Arriva lo ShorTS International Film Festival, manifestazione cinematografica organizzata dall’Associazione Maremetraggio, in programma a Trieste da venerdì 29 giugno a sabato 7 luglio. Si prospetta una full immersion tra corti e lungometraggi, ospiti d’eccezione, tanti eventi suppletivi e attività per appassionati e creativi di ogni età.
Ad aprire la giornata inaugurale di oggi ci penserà lo spazio ShorTS Hub di Piazza della Borsa, novità del 19° anno che si configura quale cuore pulsante della rassegna e location di talk e interviste con i protagonisti del festival, nonchè di tutte le iniziative collaterali previste per quest’edizione. Lo ShorTS Hub sarà inoltre punto di riferimento per un’altra chicca siglata 2018: l’inedita sezione competitiva denominata ShortTS Virtual Reality, interamente dedicata ai cortometraggi girati in realtà virtuale. La proiezione dei 26 corti in concorso verrà ospitata a partire dalle ore 14 nella VR Room allestita ad hoc da Ikon con postazioni dotate di visori e poltrone girevoli e proseguirà per l’intera durata della manifestazione. Grazie alla presente categoria, per cui sono previsti ricchi premi offerti da EstEnergy HERAcomm e Rai Cinema Channel, lo ShorTS si consacra tra i festival internazionali più all’avanguardia nel settore cinematografico.
Una peculiarità quella della vena sperimentale e innovativa che si affianca alle già consolidate sezioni “Shorter Kids’n’Trieste”, riservata  ai giovanissimi, “Nuove Impronte”, legata ai lungometraggi, e alla storica “Maremetraggio”, cui sarà affidata a partire dalle ore 21 l’apertura della serata inaugurale in piazza Verdi. Ottanta in totale i corti in gara per quest’ultima, selezionati tra più di 4000 opere inviate da oltre trenta paesi diversi. Attenzione all’aspetto visivo e qualità d’interpretazione dell’oggi, i criteri seguiti dal curatore Francesco Ruzzier per la selezione dei cortometraggi che si contenderanno la gara. Sarà una disputa dal sapore femminile, essendo molto cresciuta la presenza e la competitività delle registe donne, più del doppio rispetto alla precedente edizione. Un segnale che fa ben sperare dunque per il settore cinematografico e che pare aver invogliato anche le sponsorizzazioni e le partnership con investimenti e sostegni rilevanti.
I premi in palio verranno assegnati da una giuria selezionata, a cui si accosteranno il parere del pubblico, coinvolto pure nella premiazione dei lungometraggi tramite le schede distribuite prima delle proiezioni, e il voto dei detenuti della Casa Circondariale di Trieste, che stabiliranno il titolo del miglior corto italiano.
Accanto alle tematiche per lo più sociali di “Maremetraggio”, trattate in forma di animazione, fiction, genere sentimentale e documentaristico, acquistano consensi nella categoria lungometraggi il cinema di genere e il documentario d’autore. Lo rivela la curatrice di “Nuove Impronte”, la giornalista e critica Beatrice Fiorentino, la quale evidenzia che i registi italiani emergenti negli ultimi anni preferiscono il noir, l’horror, il melodramma e la narrazione documentaria per esprimere al meglio vision ed estro artistico. Un trend che, dal suo punto di vista, potrebbe sfociare in una concreta rinascita del cinema di genere all’interno dell’industria italiana ad opera di giovani e apprezzabili talenti.
Appuntamento quindi alle ore 20 al Cinema Ariston con il primo titolo concorrente nella sezione, “Veleno” di Diego Olivares, melodramma civile ambientato nella Terra dei Fuochi, con una superba Luisa Ranieri affiancata da Massimiliano Gallo e Salvatore Esposito. Bisognerà attendere i giorni successivi per gli altri sei lavori in gara, intervallati dalle proiezioni fuori concorso dei film “Rabbia furiosa” di Sergio Stivaletti, “Il signor Rotpeter” di Antonietta Di Lillo e “Riccardo va all’inferno” di Roberta Torre.
Extra programma anche l‘omaggio reso da ShorTS ai Manetti Bros con la riproduzione del meglio della cinematografia dei due registi romani, invitati speciali del festival.

Come da tradizione ci sarà poi il focus su una selezione di cortometraggi stranieri, provenienti quest’anno, dopo il turno di Kazakistan, Giappone, Ungheria, India e Regno Unito, dalla penisola iberica.

Ai più piccoli saranno dedicate le giornate del 3 e 4 luglio, rispettivamente teatro di “Shorter Kids” e “Shorter Teens”, sezioni divise per fasce d’età (6-10 la prima, 11-15 la seconda) sotto la guida di un direttore artistico in erba, l’adolescente Tommaso Gregori.

Aperta a tutti, senza limiti d’età, sarà invece la “24h Comics Marathon”, seconda edizione del contest gratuito per disegnatori che avrà luogo tra il 2 e il 3 luglio in Piazza della Borsa. 20 sfidanti al massimo e 24 ore per realizzare un cortometraggio a fumetti di almeno 12 tavole inchiostrate e/o colorate; al vincitore la pubblicazione e distribuzione gratuita dell’elaborato. La fine della gara verrà celebrata con una performance contro il tempo di SIO, alias Simone Albrigi, durante la quale il disegnatore cercherà di realizzare 15 strisce in solo mezz’ora.

Tra gli eventi collaterali della kermesse si segnalano il lancio de “Digitali e Solidali- L’Italia, rete delle buone notizie”, il primo Concorso di cortometraggi indetto dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e promosso con Fastweb e il Corriere della Sera Buone Notizie – L’impresa del bene. E ancora il conferimento dei premi dell’edizione 2018: a Matteo Rovere, regista dell’acclamato Veloce come il vento, andrà il “Premio Cinema del Presente”, e alla quindicenne Sharon Caroccia il “Premio Prospettiva”, riservato a giovani promesse del cinema italiano.

Dulcis in fundo la citazione del progetto “Città visibile” ideato dall’Associazione Maremetraggio e finanziato da Siae S’Illumina, che coinvolgerà tre realtà periferiche di Trieste – Valmaura, Ponziana e Melara – attivando degli scambi generazionali tra gli abitanti di questi quartieri ed elaborando assieme a tre artisti under 35, Margherita Panizon, Laura Samani e Filippo Gobbato, un video partecipativo finalizzato a raccontare il territorio attraverso lo sguardo di chi ci vive.
Il programma completo su:

Margherita Barnabà

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