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martedì, 6 Dicembre 2022

Maria Teresa d’Austria e la Marchesa Giulia di Barolo: la Storia al femminile con Pietro Spirito

10.04.2018 – 13.08 – Giovedì 12 aprile, ore 17, incontro di Storia moderna: “Maria Teresa d’Austria e la Marchesa Giulia di Barolo. Due imprenditrici e due personalità a confronto”, conferenza a cura di Pietro Spirito e Franco Stella, a Palazzo Economo, Salotto Piemontese.

Maria Teresa d’Austria e Giulia di Barolo: una monarca da una parte, un’imprenditrice dall’altra, una riformista vicina al popolo e una nobile attenta ai più umili, una mercantilista agguerrita e una “creativa” del brand di Vino barolo. La storia così diversa, eppure cosi vicina nelle simili personalità forti e imperiose, viene descritta in questa conferenza a cura della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del FVG e FIDAPA – Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari – Sezione Tergeste VG, nell’ambito del ciclo Incontriamoci in Soprintendenza.

A raccontare la vita di queste due donne e degli aspetti che le avvicinano, Pietro Spirito, giornalista e scrittore e Franco Sella, ingegnere, progettista di aeroplani ma, per sua passione, volontario all’Opera Pia Barolo di Torino. Al termine della conferenza sarà offerta ai presenti una degustazione di vino barolo e di vino merlot presentata da Patrizia Stekar “donna del vino”.

Maria Teresa d’Austria: divenuta imperatrice solo perché gli Asburgo non hanno un erede maschio, dimostra, invece, subito le sue straordinarie e naturali capacità di monarca “illuminata”, innovando radicalmente le strutture dello Stato e poi la società tutta. Favorisce, infatti, lo sviluppo industriale e rurale e l’apertura di scuole per la diffusione dell’istruzione e della cultura.
Di queste sue capacità beneficia anche Trieste: a lei si devono l’anima multietnica della città e la vocazione commerciale e marittima.

Giulia Colbert, marchesa di Barolo: è una donna tenace e forte, nata tra gli agi di una famiglia importante della nobiltà francese ma provata dagli eventi della Rivoluzione e dei giorni del grande Terrore. Andata sposa a Carlo Tancredi Falletti di Barolo, condivide con il marito la cultura profonda, la sensibilità sociale e una operosa fede religiosa. Rientrata in Italia, assieme al marito, dopo il 1814, si fa torinese, dedicandosi ai poveri e ai derelitti, introducendo metodi educativi e pedagogici rivoluzionari e fondando una serie di opere benefiche che, ad oltre 150 anni dalla sua morte, sono ancora riconoscibili ed attive nel panorama dell’Assistenza sociale a Torino. Nello stesso tempo però non rinuncia ad una vita sociale ed imprenditoriale. Il successo del barolo, il cosiddetto “re dei vini e vino dei re”, prodotto nelle zone del Castello di Barolo, è decretato proprio da Juliette Colbert che lo promuove alla corte dei Savoia e nelle varie corti europee. Papa Francesco ha recentemente riconosciuto a Giulia di Barolo il titolo di Venerabile, ultimo passo prima dell’elevazione alla Santità.

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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