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giovedì, 26 Maggio 2022

Federico Sandri: parliamo dell’approccio dei giovani alla sessualità, dei cambiamenti della libido nei rapporti duraturi, e di molto altro ancora

26.04.2018 – 10.47 – Proseguiamo con la seconda parte dell’intervista al dott. Federico Sandri, psicologo e sessuologo. Per chi si fosse perso la prima parte, qui il link all’articolo precedente.

Com’è cambiato l’approccio dei giovani alla sessualità?

I ragazzi giovani, intendo anche i preadolescenti hanno un accesso ad internet molto precoce. Se da un lato questo strumento ha delle definizioni enciclopediche (è possibile trovare di tutto), dall’altro il problema è che tutte le tematiche affrontate all’interno della rete molto spesso sono svuotate della componente emotiva. I ragazzi trovano quello che cercano ma molto spesso in realtà loro stessi non sanno cosa stanno cercando esattamente, presumono di voler trovare delle informazioni che sono spesso rassicuranti, di carattere biologico-funzionale però svuotate come dicevo della componente emotiva. Spesso ai ragazzi giovani si generano dei problemi legati soprattutto all’ambito delle performance sulla sessualità, ovvero come e quando venire, che cosa provare, come approcciarsi all’altro, il tutto però sempre dentro un’ottica performativa, come a fare una somma che dia un risultato. La sessualità ha invece un contesto che implica una maturità esistenziale e la capacità di porsi delle domande che riguardano la propria identità. Quindi sono abbastanza preoccupato per le nuove generazioni che vivono in un contesto non proibizionistico, cosa di certo positiva ma al tempo stesso questo toglie altri aspetti come il gusto di ricercare e sperimentare facendo a volte tentativi anche un po’ maldestri. Ed è proprio nel tentativo che abbiamo il tempo di chiederci realmente cosa vogliamo. Adesso invece l’accesso è velocissimo e soprattutto troppo precoce poiché non permette di aver prima chiaro chi si è come individuo.

Sembra quindi che la fase del petting e dello scoprire l’altro poco alla volta venga saltata?

Esatto; è così rapido che sembra si stia rovesciando la situazione. C’è prima la sessualità diretta, esplicita, a volte anche molto spinta, con una lettura un po’ pornografica. Si salta quindi l’intimità vera e propria. Una cosa che mi colpisce molto è l’emersione di elementi peculiari alla sessualità, ovvero tutte le sfaccettature non convenzionali che vengono praticate dai ragazzi adolescenti. Intendo per esempio un accesso immediato al bdsm. (*)

Quindi la trasgressione prima ancora del fare l’amore?

Sì, perché l’intimità spaventa ed è terrificante. Se un individuo non ha un’identità coesa, un’identità matura per andare verso l’altro, meglio mettere una maschera. Mi riferisco anche la parte della sessualità virtuale che ha il filtro del computer quindi non sei tu a metterti in gioco ma interpreti un altro ruolo.

Parlando invece di persone adulte, è fisiologico che la libido cali in un rapporto duraturo?

Se ne parliamo da un punto di vista biologico , le donne e gli uomini possono subire una sorta di deflessione di una serie di ormoni che sono connessi con il piacere e la libido. Se parliamo invece del ciclo di vita ci sono varie fasi di cambiamento: menopausa, andropausa ma anche la maternità e paternità, quindi anche quelle non connesse necessariamente agli ormoni. Quando due persone si conoscono vivono di solito una libido alta ed una buona sessualità, ma questo non significa che sia la sessualità migliore che possono avere, poiché all’inizio è molto performativa. Spesso l’altro deve ancora capire ed essere informato su come funziona il corpo del partner quindi è una sorta di danza relazionale. Poi arriva il momento in cui la sessualità sembra essere un elemento aggregante nella coppia ed è questo il momento in cui di solito la coppia decide di iniziare a costruire. E’ chiaro che nel momento della costruzione l’elemento della sessualità a volte decade perché la costruzione implica una vicinanza che ha un aspetto quasi amicale. Entrano quindi in gioco altre componenti che sono in qualche modo antitetiche alla sessualità che di fatto, come dicono anche molti filosofi e molto autori, per essere vissuta a pieno dev’essere un po’ vorace, si deve desiderare un po’ il possesso del corpo dell’altro. La coppia in questa seconda fase di costruzione intima si trova ad affrontare una sfida ovvero il costruire un nuovo tipo di rapporto sessuale basato su altre componenti ed è qui che si gioca realmente la capacità della coppia di star dietro ai proprio bisogni. Nel cambio di visione dell’altro alla coppia viene richiesto di fare uno sforzo cioè di crescere iniziando ad avere una sessualità che sarà magari meno istintuale ma più ragionata. Nello stesso ragionamento aumenta l’esperienza libidica , la sessualità dev’essere artefatta perchè dovrà quindi essere fatta ad arte nella relazione con l’altro. Se la coppia continua a costruirla, a cambiarla , a mettersi in discussione, a riattivarla con vari metodi e approcci allora la libido non si abbassa.

Mentre riguardo la differenza di età tra partner? (intendo una donna molto più giovane dell’uomo o viceversa)

Da un lato può essere un’idea di sperimentazione di qualcosa di un po’ differente rispetto ad un’esperienza canonica, dall’altro gli uomini hanno sempre un po’ ricercato una sorta di mantenimento della propria giovinezza. Le donne che si sono poi ampiamente emancipate rispetto alle idee stereotipate che gli uomini avevano su di loro si prendono un po’ la rivincita sugli uomini. Credo che questo sia un fenomeno che dice qualcosa del nostro contesto sociale, forse il fatto che sempre più persone non vogliono accontentarsi di rapporti dogmatici e si chiedono cosa vogliono realmente.

Un’ ultima domanda che forse sembrerà scontata ma…che cos’é la sessualità?

(ride) è un’ottima domanda! Io credo che la sessualità sia in buona parte qualcosa che attiene all’idea che ognuno ha di se stesso e a come vuole giocarsi l’idea nella relazione con l’altro. A me sembra di non averci veramente capito ancora niente della sessualità. (ridiamo entrambi) Più ci lavoro, più cerco di vivermi la mia sessualità, più vedo che è sfaccettata, articolata, che dipende da quello che vivo io, da quello che vive l’altra persona, da quello che accade nella nostra vita, da come cambia la mia quotidianità, da quello che capisco nelle relazioni . E quando sono convinto di aver capito quel qualcosa, di avere la sicurezza di quella cosa, poi quella cosa cambia. E’ un  grande gioco. Io credo che la sessualità sia una grande occasione di psicoterapia.

 

(*) Sigla che sta per Bondage & Disciplina (B&D), Dominazione & Sottomissione (D/s o Ds), Sadismo & Masochismo (S&M o SM)

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