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venerdì, 30 Settembre 2022

Claudio Giacomelli, Fratelli d’Italia: Trieste, il Friuli, il sostegno concreto agli italiani oggi e in futuro

27.04.18 | 08.30 – Alla giornata del 29 aprile, che deciderà il nuovo governo della regione Friuli Venezia Giulia, manca ormai veramente poco. Lei è candidato: quali sono i più importanti del vostro programma?

La sanità, che a Trieste va quasi ricostruita dopo la cura Serracchiani-Bolzonello. La tutela delle imprese che danno lavoro, vista la vicinanza del confine con uno Stato che ha condizioni fiscali decisamente più favorevoli di quelle italiane. La tutela delle famiglie italiane che chiedono una casa ATER e in generale il sostegno alla natalità. Infine un severo taglio dei fondi destinati all’accoglienza degli immigrati con progetti a volte davvero improbabili, e l’istanza forte allo Stato per la protezione del confine della regione. Attraverso il confine di Trieste c’è un transito enorme di droga, armi e esseri umani: non lo dice Claudio Giacomelli o Fratelli d’Italia, lo ha detto la Direzione Investigativa Antimafia al Senato della Repubblica.
Personalmente tengo molto anche al sostegno alle piccole e medie associazioni socio-assistenziali, culturali e sportive: anche quelle che si occupano degli sport o degli avvenimenti cosiddetti “minori”. Finanziare i grandi eventi va bene, ma queste associazioni incidono nel quotidiano di moltissimi triestini. Sono una specificità particolare della nostra città, che va mantenuta.

Quali sono stati i punti più importanti, gli obiettivi concretamente raggiunti a Trieste attraverso il vostro lavoro, in questi anni?

Come Fratelli d’Italia Trieste abbiamo sostenuto il più grande investimento sulla manutenzione della città, strade e marciapiedi, anche e soprattutto nei rioni periferici nei quali a maggior parte dei triestini vive: nei prossimi mesi vedremo aprire cantieri in zone trascurate da anni.
Poi, il sostegno alle imprese triestine, con direttive per la formazione degli appalti che favoriscano le piccole e medie imprese locali.
Infine, nella scorsa legislatura, la battaglia per l’assunzione dei lavoratori precari del Comune di Trieste e contro le esternalizzazioni dei servizi educativi a cooperative. Una battaglia che negli ultimi due anni ha ottenuto risultati importanti, ma che non è certo finita, e che continueremo a sostenere.

Le sue priorità per il Friuli Venezia Giulia?

La nostra regione ha la caratteristica di essere la porta tra il mare e i paesi del nord, tra l’est e le grandi zone produttive della Pianura Padana. È fondamentale quindi il lavoro sulle infrastrutture di collegamento: completare la Terza Corsia, ragionare su un suo ampliamento – penso al tratto tra Trieste e Gorizia – e sviluppare le infrastrutture ferroviarie tra il Porto di Trieste e il resto d’Europa. Anche le grandi realtà assicurative di Trieste devono vedersi garantiti collegamenti rapidi ed efficienti

Si teme, se vincerà il centrodestra, che su punto franco e Porto Vecchio non si continui con il lavoro già iniziato, ma si ritorni a una situazione di paralisi o privilegio di interessi: come risponderebbe a chi ha paura di questo?

Sul Porto Vecchio c’è ancora molto da fare ma la rotta è tracciata: Fratelli d’Italia non permetterà che si torni indietro. Il centrosinistra ha fatto davvero poche cose buone, ma quelle non saranno toccate. A Trieste, in particolare, noi non abbiamo mai avuto problemi a sostenere il nuovo corso del Porto Vecchio, anche quando si era lontani dal periodo elettorale.

Come intendete proseguire nel sostegno alle imprese, che ha citato come un importante obiettivo raggiunto?

Nel programma di tutta la coalizione è inserito un abbassamento dell’IRAP, ed è un punto molto importante. Ma sarà fondamentale anche la sburocratizzazione delle pratiche regionali: nel Friuli Venezia Giulia, il 95% del tessuto imprenditoriale è costituito da piccole e medie imprese, che chiedono solo di poter lavorare, e in questo vanno aiutate.

Che cosa ne pensate delle misure di sostegno al reddito proposte dal MoVimento 5 Stelle?

In un periodo di crisi come quello che affligge le famiglie triestine le misure di aiuto sono certo ben accette. Ma il fondamento della dignità delle persone è quello di avere un lavoro, una propria autonomia: non l’assistenzialismo. I fondi regionali devono servire a sostenere le imprese che assumono. Con un sostegno al reddito non si vive, e certo una banca non ti concede un mutuo per comprare una casa.

Quanto influisce, a Trieste, l’età della popolazione, sulle scelte fatte? Come sostenere gli anziani, visto il calo demografico in Friuli e a Trieste in particolare? Che cosa si può fare?

Il calo demografico è inevitabile se non si attueranno politiche di sostegno alle famiglie in materia di natalità. Oggi un bambino è diventato un bene di lusso per una famiglia italiana, e questo alla lunga può portare a effetti devastanti per la nostra società. Occorrono sgravi fiscali per le famiglie numerose, sostegno alla maternità, incentivazione degli “asili casalinghi”. Per ciò che concerne gli anziani è fondamentale rendere efficiente la sanità triestina ma anche sostenere le associazioni in cui la vita degli anziani si svolge. E sostenere le persone sole e in difficoltà.

La Lega è il primo partito della regione: con una eventuale vittoria in Friuli Venezia Giulia avremo Veneto, Lombardia, la nostra regione stessa e forse in futuro il Piemonte al centrodestra. Riuscirete a far sentire la vostra voce? In che modo?

Gli eletti di Fratelli d’Italia sono sempre stati molto determinati, seri e preparati. Ci basta pensare al come nell’ultimo Parlamento sia stato il gruppo più giovane e meno numeroso: eppure, in tutte le statistiche, risulta esser stato il gruppo più produttivo alla Camera dei Deputati. Ed anche in Comune, a Trieste, risultiamo determinanti. Non ho dubbi che se le persone ci daranno fiducia lo saremo anche in Regione.

La ringrazio.

[Claudio Giacomelli, laureato in giurisprudenza e avvocato, è nato a Trieste il 14 novembre 1973. È stato, con Alleanza Nazionale, consigliere comunale e assessore al demanio e patrimonio del Comune di Trieste. All’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia tenutasi a Bologna il 13 gennaio, Claudio Giacomelli, è stato eletto nella Direzione Nazionale del movimento di Giorgia Meloni.]

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Roberto Srelzhttps://trieste.news
Giornalista iscritto all'Ordine del Friuli Venezia Giulia

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