Cividale, prima località del turismo esperienziale in regione

28.04.18 – 08:00 –   “Turismo esperienziale”, la nuova frontiera del settore turistico. Nato da un’intersezione di diverse tipologie di proposte viaggi al fine di creare un’offerta innovativa e singolare, dedicata a clienti saturi dei soliti pacchetti standardizzati, si sta rivelando a livello globale un trend in forte crescita. Seppur ancora scarsamente regolamentato, il turismo esperienziale rappresenta una nicchia di mercato sempre più frequentata, non solo all’estero, ma anche in Italia, paese in cui, stando alle analisi condotte negli ultimi anni dall’ENIT, ossia l’Agenzia Nazionale del Turismo, questo segmento ha registrato un aumento esponenziale.

Un fenomeno che rispecchia i mutamenti della società ed evidenzia in quali termini si siano evoluti i concetti di viaggio, vacanza e persino di visita guidata. Se infatti fino a qualche anno fa il ruolo primario lo giocava la destinazione con le sue attrattive, ora l’attenzione è rivolta al tipo di esperienze e al benessere, fisico e mentale, da queste generato. Non più allora servizi, mete e beni al centro dell’offerta, ma occasioni uniche e indimenticabili all’insegna del divertimento, della conoscenza autentica del territorio, della sperimentazione e, naturalmente, della condivisione. Vengono preferite attività immersive, coinvolgenti, spesso personalizzabili, unenti le passioni dei fruitori alla professionalità e all’entusiasmo degli operatori che le erogano.
Spazio dunque a itinerari culturali alternativi, abbinati a degustazioni enogastromiche ed eventi speciali, tour naturalistici e iniziative sportive ad hoc, ricerca delle radici familiari, laboratori artistici e artigianali.

Ѐ in tale ottica che si inserisce la prima proposta di tour esperienziale di Cividale del Friuli, apripista di questa tendenza nella regione Friuli Venezia Giulia. Il progetto, elaborato da Giovanna Tosetto -guida turistica regionale e operatrice del turismo esperienziale- e promosso con il supporto dell’Assessorato al Turismo, prevede una visita del tutto inedita della cittadina alla scoperta oltre che delle straordinarie ricchezze del patrimonio storico-artistico-culturale e delle sue prelibate tradizioni culinarie, delle testimonianze di alcuni eminenti cittadini che vissero in prima persona i mutamenti e le evoluzioni di Cividale.
Per ora l’itinerario, suscettibile di trasformazioni e declinazioni secondo il gusto e le esigenze degli ospiti, è stato testato da un gruppo di studenti di marketing e management del turismo e degli eventi culturali, che hanno affrontato l’esperienza valutandola positivamente e hanno ricevuto a conclusione della stessa un certificato di blogger professionista per la documentazione svolta.

Ecco il percorso presentato:

  • punto di ritrovo la stazione treni o, per chi la conoscesse già, la trattoria “Ai tre Re”, dove attorno al vecchio fogolar si potrà sorseggiare una bevanda di benvenuto e udire qualche spiegazione sulla città e le sue peculiarità
  • passeggiando tra le vie medievali del centro storico si raggiungerà Piazza Paolo Diacono, cuore pulsante della città in cui si condensano riti sociali, soluzioni architettoniche di vari stili e curiosità del folklore locale
  • si proseguirà a piedi verso Corso Mazzini, dove i proprietari dei locali storici, quali il negozio Scubla, la farmacia Fornasaro e la ferramenta Piccoli affascineranno con i loro racconti intrisi di passione e tradizione
  • arrivati in Piazza Duomo ci si addentrerà lungo i vicoli in direzione del monastero di Santa Maria in Valle, ove ad accogliere e accompagnare nella visita del monastero e degli spazi di clausura un tempo riservati alle monache Orsoline ci sarà una loro ex alunna
  • dopo le meraviglie artistiche del Tempietto Longobardo e il cammino aereo lungo il panorama mozzafiato sul fiume Natisone, sarà la volta di una sosta ristoro al panificio Cattarossi, nel cui laboratorio si potrà dialogare con i maestri della panificazione tra profumi e assaggi delle deliziose gubane e degli altri dolci tipici prodotti
  • ultima tappa la sede della SOMSI, Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione, sita in Foro Giulio Cesare, che dal 1870, anno di fondazione, si occupa di promozione artistico-culturale e organizzazione di attività ricreative, manifestazioni, corsi di formazione e spettacoli per la cittadinanza