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lunedì, 4 Luglio 2022

Inaugurato il polo intermodale dell’Aeroporto di Ronchi dei Legionari: un’opera strategica per lo sviluppo dello scalo regionale

20.3.17 | 11.20 – È stato inaugurato ieri, con la fermata dei primi treni alla stazione ferroviaria “Trieste Airport”, il polo intermodale dell’Aeroporto di Ronchi del Legionari.
Si tratta di una vera e propria svolta infrastrutturale, che si auspica sia destinata a incidere con successo nelle prospettive di sviluppo dell’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia.
Un cambiamento che consente ai viaggiatori di raggiungere direttamente lo scalo regionale via treno, da Trieste, Udine e Venezia, grazie a una nuova stazione collegata all’aeroporto con una passerella lunga 400 metri in acciaio e vetro.

Poco più di 17 milioni di euro (17,2),  il costo dell’opera, coperto con finanziamenti pubblici (14,2 mln) e privati (3 mln) secondo le regole dei fondi comunitar e realizzata in soli 13 mesi.

Un progetto, come è stato ricordato dalla Regione nel corso della cerimonia, pensato tre decenni fa ma che solo in questi ultimi anni ha ricevuto una decisiva accelerazione amministrativa e politica.

E sempre l’Amministrazione regionale ha rimarcato la scelta di aver seguito esclusivamente i criteri della competenza e della capacità nell’individuazione delle figure apicali a capo di un’organizzazione complessa come la società di gestione dell’aeroporto. Anche per questo motivo, è stato spiegato, sul progetto del polo intermodale si è riusciti a passare dopo tanto tempo dalla fase dell’ideazione a quella della realizzazione.

Saranno 70 i convogli giornalieri che a pieno regime (ora poco più di 50) partiranno nelle due direzioni dalla stazione che, grazie alla banchina lunga 400 metri, potrà essere raggiunta anche dai treni ad alta velocità.

(Immagine dal sito Regione Fvg)

Un elemento, questo, fortemente strategico in chiave turistica per Trieste Airport in considerazione del (futuro) collegamento rapido – in meno di un’ora – con Venezia.

Il corpo centrale della nuova infrastruttura, oltre che dalla stazione ferroviaria, caratterizzata da due banchine, è costituito dalla passerella lunga 425 metri per 7 di larghezza, che si erge a 6 metri di altezza dalla strada statale 14.
Essa si sviluppa lungo tutta l’area del polo intermodale, collegando la stazione ferroviaria e l’aeroporto con il parcheggio per le automobili e gli stalli di sosta dei pullman.

Per agevolare il flusso e la mobilità dei viaggiatori sono funzionanti lungo il percorso scale mobili e tapis roulant.

Potenziate e totalmente innovate anche le aree destinate a parcheggio, con un multipiano da 500 posti e uno spazio a raso per altre 1000 autovetture: completamente ridisegnata la viabilità.
La realizzazione del polo intermodale è stata accompagnata da interventi di ammodernamento dell’aerostazione che hanno riguardato le aree esterne ed interne: dalla facciata alle hall, dagli spazi di attesa ai ristoranti, dall’aerea partenze-arrivi ai gate di imbarco.

Il nuovo polo intermodale fa di Trieste Airport l’unico scalo in Italia ad avere la massima capacità di connessione tra i diversi sistemi di trasporto.

E stato il presidente della società di gestione dello scalo, Antonio Marano, a sottolineare in primo luogo i tempi record per la costruzione dell’opera (13 mesi) e il rispetto del cronoprogramma dei lavori. Oltre a ciò Marano ha rappresentato i vantaggi del collegamento via treno, tra questi i tempi da “metropolitana” che connettono lo scalo a Trieste e Udine rendendo il servizio funzionale ed economicamente competitivo.

“Il terzo passaggio – ha spiegato Marano -, dopo il risanamento finanziario e la realizzazione delle infrastrutture (di cui il polo intermodale è l’opera conclusiva per la parte non di volo in quanto quest’estate verrà rifatta la pista), sarà quello della ricerca del partner industriale.
L’obiettivo è quello di creare un’aggregazione entrando in una dimensione più grande, anche perché questo aeroporto oggi ha tutte le carte in regole per entrare sul mercato: conti in ordine e un’infrastruttura all’altezza dei migliori standard europei”.

“Con quello che sarà il nuovo socio – ha concluso Marano – potremo fare quel salto di qualità decisivo in termini di tratte e di hub collegati”.

La vera sfida per la società di gestione e il nuovo socio sarà infatti quella di riuscire ad attrarre nuovi collegamenti e nuovi operatori, è solo di pochi giorni fa infatti la notizia del “forfait” di Fly Valan, che solo da gennaio, collegava lo scalo giuliano con Genova.
La compagnia romena ha annunciato con un “tweet” il suo “ritiro” a causa – si legge – della “scarsa profittabilità commerciale”.

Per quanto riguarda il collegamento ferroviario, da Trieste sarà possibile arrivare all’aeroporto in 28 minuti (23 utilizzando le Frecce); 4 euro e 5 centesimi il costo del biglietto per il Regionale, 15 euro il biglietto per le Frecce, anche nel caso del Frecciarossa delle 7.05 che, orario alla mano, completa il percorso in un minuto in più (29 minuti).

(si ringrazia per le immagini la pagina Facebook “Ronchi Tower” )

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