Fedriga: “dare risposte ai cittadini”. Replica Serracchiani: ”costretto a candidarsi. Vergognoso balletto romano”

29.3.18 | 17.45 – “Ho voluto rispondere alla chiamata della mia gente, per questo ho scelto il Friuli Venezia Giulia.”

Queste le prime parole di Massimiliano Fedriga, candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia, alla conferenza stampa di ieri a Pordenone e che oggi era nella cittadina di Muggia.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato Fedriga – non è quello di avere ragione, ma di dare risposte ai cittadini. Per questo, contrariamente a quanto fatto dal centrosinistra negli ultimi cinque anni, se sbaglieremo, e come tutti gli esseri umani certamente arriverà il momento in cui sbaglieremo, cercheremo di avere l’umiltà di riconoscere l’errore e di porvi rimedio quanto prima.”

“Prima ancora dei singoli punti programmatici, che avremo comunque modo di approfondire di qui al 29 aprile, la discontinuità che voglio apportare al sistema di governo del Friuli Venezia Giulia è di metodo, avviando un dialogo virtuoso e costruttivo con le imprese, gli enti locali e la gente.
Solo così – ha proseguito il candidato – potremo raggiungere obiettivi condivisi, funzionali allo sviluppo del territorio e al benessere della gente che lo abita.”

“Il voto di fine aprile è dunque un punto di svolta: vogliamo un’amministrazione regionale che tuteli l’autonomia e i diritti del territorio, trattenendovi più risorse ed erogando più servizi, o una maggioranza pronta a svendere il futuro della nostra gente a Roma o sull’altare di specifici interessi di partito?
Una scelta che noi tutti saremo chiamati a fare – ha concluso Fedriga – per noi, ma soprattutto per i nostri figli.”

Puntuale è arrivata la replica dell’ex Presidente, ora deputata, Debora Serracchiani:
“Io ho potuto scegliere di servire la mia regione al Parlamento, Fedriga è stato costretto a candidarsi dopo averle tentate tutte per restare ancora a Roma” – ha scritto la deputata del PD.
“Anche i sassi sanno come è stata partorita la candidatura di Fedriga, alla fine – ha aggiunto Serracchiani – di un vergognoso balletto romano sulla testa della nostra regione. Quindi poche storie: Fedriga avrebbe voluto rimanere dov’era, magari con un incarico di governo ma la calata in massa di veneti e lombardi ha tarpato le sue ambizioni. È un candidato controvoglia, del quale in tanti anni non sappiamo che abbia fatto non dico per il Friuli Venezia ma nemmeno per la sua Trieste, di cui si è occupata invece con passione una romana trapiantata a Udine”.

Per Serracchiani – “se davvero Fedriga avesse voluto questa candidatura l’avrebbe messa sul tavolo da un bel po’ di tempo e non quando erano finite tutte le altre figurine” .